Forbes e CogitAi lanciano il nuovo indicatore dinamico per misurare la reputazione aziendale

Forbes e CogitAi hanno presentato un nuovo strumento per la valutazione della reputazione aziendale e professionale. Si tratta di un indicatore dinamico e costantemente aggiornato che sfrutta le potenzialità dell'intelligenza artificiale per elaborare enormi volumi di dati provenienti da fonti diversificate.

L'analisi del "sentiment" attraverso l'intelligenza artificiale

Il modello di valutazione si basa sulla raccolta massiva di dati estrapolati da media tradizionali, social network, recensioni degli utenti, report finanziari e indicatori ESG (ambientali, sociali e di governance). Queste informazioni, spesso prive di una struttura omogenea, vengono processate attraverso sistemi avanzati di Natural Language Processing (NLP).

L'innovazione del sistema risiede nella sua capacità di andare oltre il semplice volume delle menzioni: l'algoritmo analizza il sentiment delle conversazioni, classificando le opinioni in positive, negative o neutre. Contemporaneamente, il software è in grado di identificare le tematiche chiave associate al brand, come l'etica, il grado di innovazione o le politiche di gestione del personale.

Le 22 dimensioni del Reputation Score

Il posizionamento di un'azienda viene scomposto in diverse dimensioni valutative, tra cui la fiducia, la trasparenza, le performance economiche, la responsabilità sociale e l'attrattività come datore di lavoro. Ognuno di questi elementi contribuisce al risultato finale attraverso un peso specifico ponderato.

Il risultato di questa analisi è il Reputation Score, un indicatore sintetico che valuta 22 aree strategiche, tra cui:

Come funziona il sistema di classificazione

Per ognuna delle 22 aree strategiche, il sistema assegna un punteggio da 0 a 100 attingendo esclusivamente a fonti di pubblico dominio presenti sul web. Il punteggio finale, calcolato come media ponderata, suddivide i profili analizzati in tre fasce di posizionamento:

I promotori del progetto precisano che il Reputation Score non rappresenta una certificazione ufficiale o un giudizio di merito vincolante. Il suo scopo è fornire una fotografia orientativa e in tempo reale della percezione pubblica di un'azienda, offrendo al management uno strumento per individuare le criticità e pianificare nuove strategie di posizionamento.

L'Aquila, Convegno sull'Artigianato e Progetto Gigafactory AI in Italia

L'Auditorium del Parco dell'Aquila è stato la sede del convegno "Artigianato anima del Made in Italy", evento organizzato da Confartigianato in occasione della quinta edizione della Giornata della cultura artigiana. L'incontro ha delineato lo stato attuale dei settori trainanti dell'economia nazionale e le prossime sfide tecnologiche ed europee del Paese.

I settori chiave del Made in Italy e il nodo occupazionale

Il centro del dibattito ha riguardato le "4 A", i quattro macro-settori che definiscono l'esportazione e la produzione italiana a livello globale: alimentare, abbigliamento, arredamento e automazione. Questi comparti di rilevanza strategica si trovano attualmente ad affrontare un rallentamento produttivo legato principalmente alla difficoltà di reperire manodopera qualificata.

IL VIDEO -> Imprese, all'Aquila ‘Artigianato anima del Made in Italy’

L'appello di Confartigianato ai giovani

Per contrastare la carenza di personale, il presidente di Confartigianato Marco Granelli ha sottolineato l'urgenza di una nuova comunicazione verso i giovani. Granelli ha evidenziato come le nuove generazioni percepiscano erroneamente l'artigiano come una figura legata al passato, sottolineando al contrario come le imprese odierne operino attraverso una costante integrazione tra metodi tradizionali e innovazione tecnologica.

La candidatura per la Gigafactory europea sull'AI

Il convegno ha registrato l'intervento di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, che ha spostato l'attenzione sulle politiche di sviluppo tecnologico. Il ministro ha ufficializzato la creazione di un consorzio composto da aziende italiane, costituito con l'obiettivo specifico di candidare l'Italia per ospitare una delle quattro gigafactory europee dedicate allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. L'assegnazione di questi nuovi poli tecnologici sarà decisa e comunicata dalla Commissione europea nel corso delle prossime settimane.

Menarini, Aleotti: Direttiva UE acque reflue penalizza ricerca farmaceutica

Lucia Aleotti di Menarini contesta la direttiva UE sulle acque reflue, che richiede la depurazione dei fiumi dalle tracce di farmaci eliminate nelle urine dei pazienti. L'imprenditrice la definisce "tassa sulla pipì" durante la presentazione dei dati 2025 del gruppo.

Costi e impatto sulla ricerca di nuovi farmaci

Il provvedimento comporterebbe 12 miliardi di euro annui di costi per il settore pharma. Aleotti calcola che questa cifra finanzierebbe lo sviluppo di dieci nuovi medicinali. La direttiva si applica a tutte le aziende europee del comparto.

Sfida globale per il settore farmaceutico

Negli ultimi due-tre anni, Cina e Stati Uniti hanno potenziato il sostegno alle loro industrie farmaceutiche. L'Europa introduce invece oneri fiscali e accorcia i tempi di proprietà intellettuale. Aleotti definisce queste politiche "kafkiane" e fuori dal tempo.

Menarini Group 2025: fatturato in crescita del 6,2% con focus su oncologia, cardiovascolare e innovazione AI

Nel 2025 Menarini Group ha raggiunto un fatturato di 4,887 miliardi di euro, +6,2% sul 2024, celebrando 140 anni di attività. Presentati a Firenze da Lucia Aleotti, i risultati mostrano resilienza a turbolenze globali, con EBITDA tra 440 e 470 milioni e 17.800 dipendenti (50,7% donne).

Donne in azienda e impegno sul merito

Per la prima volta, le donne superano il 50,7% della forza lavoro, selezionate per competenza. Aleotti ha richiamato il principio paterno: circondarsi di persone che "danno luce" in un settore competitivo.

Performance per mercati e aree terapeutiche

Crescita in Europa, USA (secondo mercato), Cina e Medio Oriente; ostacoli in Ucraina e Turchia. Oncologia sale a 630 milioni (+101 milioni), cardiovascolare e diabete sostengono i volumi. 905 milioni di unità vendute in 140 paesi, con screening precoce per tumori al seno e colon-retto enfatizzati per guarigioni.

Ricerca e sviluppo: 540 milioni investiti

Reinvestimento totale utili in R&S, con centri globali e focus su innovazione. Critiche a direttive UE (acque reflue: 12 miliardi costi) e prezzi bloccati (+30% da conflitti). Modello privato garantisce indipendenza.

Pipeline terapeutica e rivoluzione AI

Progetti chiave: pillola lipidi per ipercolesterolemia e Elacestrant per tumore al seno. L'AI, via Insilico Medicine, accorcia scoperte a 2-3 anni, identificando molecole e pazienti. Ergun prevede un "Rinascimento della salute" con farmaci più rapidi e sicuri.

Università: dal MUR 939mila euro alla CCUM per rafforzare il modello dei Collegi di Merito

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato 939.209 euro per i Collegi Universitari di Merito, come comunicato dalla Conferenza dei Collegi Universitari di Merito (CCUM). La presidente Carla Bisleri ha accolto positivamente il finanziamento come riconoscimento al modello educativo della rete.

Finanziamento MUR ai Collegi di Merito

Il provvedimento del MUR, guidato da Anna Maria Bernini, destina le risorse nell’ambito del sostegno al diritto allo studio universitario. I fondi premiano l’attività dei Collegi come presidi qualificati per la promozione del merito e la mobilità sociale. La CCUM gestisce una rete di 57 strutture in 18 città italiane, offrendo alloggio e formazione integrata.

Ruolo e struttura dei Collegi CCUM

I Collegi Universitari di Merito, introdotti dalla legge 240/2010, assicurano servizi residenziali, educativi e di orientamento complementari ai percorsi universitari. L’ammissione si basa su criteri meritocratici, inclusi risultati scolastici e impegno extrascolastico, con progetti formativi personalizzati che sviluppano competenze hard e soft. Carla Bisleri, direttrice del Collegio Universitario Luigi Lucchini di Brescia ed eletta presidente CCUM nel luglio 2024, guida l’organizzazione da allora.

Collaborazione pubblico-privato e investimenti

Il modello si basa su partnership pubblico-privato, con borse di studio che coprono fino al 100% delle rette in alcuni casi. Negli anni, i Collegi hanno ampliato posti letto, servizi e programmi educativi, come documentato in precedenti stanziamenti MUR (ad esempio, 396.162 euro nel 2022). Questo finanziamento rafforza l’offerta formativa e risponde alla crisi abitativa studentesca.

Monaco come punto d’incontro per un futuro sostenibile nell’industria nautica

Monaco si conferma centro nevralgico per l’innovazione e la sostenibilità nel settore nautico con la quinta edizione dello Smart & Sustainable Marina Rendezvous, organizzato da M3 Monaco, società di consulenza leader nello sviluppo e gestione di porti turistici, yacht club e scuole di vela. L’evento, tenutosi il 21 e 22 settembre 2025 allo Yacht Club de Monaco, ha visto la partecipazione di esperti, imprenditori, istituzioni e startup da tutto il mondo, uniti nell’obiettivo di costruire un futuro eco-responsabile per il comparto nautico.

Un laboratorio di idee per la nautica sostenibile

Come ha dichiarato Bernard d’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club di Monaco, “Monaco è una piattaforma dove si presentano tecnologie innovative e si scambiano opinioni per rendere la nautica più sostenibile. È fondamentale lavorare insieme per un settore più eco-responsabile”. L’iniziativa ha offerto una vetrina concreta per progetti e soluzioni che coniugano efficienza energetica, tutela ambientale e nuove tecnologie, dimostrando come la nautica possa essere motore di sviluppo sostenibile.

La partecipazione strategica del Qatar

Per il terzo anno consecutivo, una delegazione del Qatar ha preso parte all’evento con un focus mirato a sostenere la transizione ecologica e lo sviluppo di marine intelligenti e infrastrutture portuali in linea con la Qatar National Vision 2030. Yasser Al Jaidah, presidente e amministratore delegato di United Development Company, ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione: “Siamo fortemente allineati con le priorità di sostenibilità ambientale, sviluppo sociale e diversificazione economica del Qatar. Monaco rappresenta un partner chiave per supportare queste sfide”.

Basil Bachos, direttore esecutivo di UDC, ha aggiunto che la creazione di uno yacht club con capacità di ospitare imbarcazioni fino a 60 metri è parte della strategia per posizionarsi in una nicchia specifica del mercato nautico, attingendo all’esperienza di M3 Monaco in termini di consulenza e gestione.

Innovazione, sostenibilità e cooperazione internazionale

L’evento ha visto la partecipazione di numerose startup e scaleup, improntate a sviluppare soluzioni per marinas più intelligenti, sicure e rispettose dell’ambiente. Sono stati esplorati temi come la gestione intelligente delle risorse grazie all’intelligenza artificiale, l’elettrificazione delle banchine e l’adozione di carburanti alternativi come l’idrogeno e i biocarburanti. Il dialogo tra attori pubblici, privati e corpo accademico ha evidenziato come la sfida della sostenibilità sia al centro delle strategie di sviluppo per le città costiere e i porti turistici.

La collaborazione tra Monaco e Paesi come il Qatar testimonia la crescente attenzione globale verso modelli di marina che non siano soltanto infrastrutture portuali ma veri e propri hub di innovazione, sviluppo economico e turismo sostenibile, capaci di proteggere al contempo il patrimonio naturale e culturale.

La Belle Classe Explorer Awards 2025: innovazione e sostenibilità nella nautica da diporto

Sotto l’Alto Patronato del Principe Alberto II, lo Yacht Club de Monaco ha celebrato la quinta edizione dei La Belle Classe Explorer Awards, riconoscendo l’eccellenza nell’uso innovativo e sostenibile degli yacht da diporto. Questi premi valorizzano progetti in cui la nautica non è solo svago, ma strumento di esplorazione scientifica e tutela ambientale.

Tecnologia e innovazione: yacht all’avanguardia

Tra i protagonisti della categoria Tecnologia e Innovazione spiccano lo M/Y Valor di 79,5 metri (Feadship, 2025), caratterizzato da propulsione ibrida e batterie all’avanguardia; lo M/Y Leviathan (111 metri, Oceanco, 2025), progettato con piattaforme per sommergibili e droni e un design che sovverte le gerarchie tradizionali a bordo; e lo M/Y Maverick (44,3 metri, CdM, 2023), noto per la sua versatilità e capacità di comunicazione avanzata tra spedizioni.

Ambiente ed etica: la nautica responsabile

Nella categoria Ambiente ed Etica, tra i candidati figura il rivoluzionario M/Y Breakthrough (118,8 metri, Feadship, 2025), il primo yacht alimentato a idrogeno liquido con sistemi di produzione energetica innovativi. Seguono il M/Y Valor, che integra soluzioni ibride dopo un refit attento alla responsabilità ambientale, e il S/Y Cat Art Explorer, il più grande catamarano in alluminio usato come museo galleggiante per sensibilizzare su arte, scienza e ambiente, dotato di pannelli fotovoltaici e autonomia transoceanica.

Premio speciale della giuria: un riconoscimento all’impegno umano

Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato allo S/Y Cat Art Explorer per la sua audacia culturale e ambientale, allo M/Y Valor per la coerenza tra tecnologia e visione umana, e allo S/Y Panthalassa (56 metri, Perini Navi, refit 2023), uno yacht a vela raffinato che con il suo design ottimizzato celebra la purezza della navigazione.

Verso il futuro della nautica sostenibile

I vincitori saranno annunciati durante il Monaco Yacht Show, in un evento esclusivo dedicato alla nautica sostenibile e all’esplorazione scientifica. Lo Yacht Club de Monaco continua a promuovere questa filosofia di ‘fare bene facendo del bene’, con iniziative come il SEA Index, uno strumento per misurare e ridurre le emissioni di carbonio degli yacht, anticipando le normative future.

Festival della Sicurezza 2025 a Cagliari: esperti, istituzioni e cittadini per “Proteggere il Futuro”

Il 19 e 20 settembre 2025 Cagliari ospiterà la prima edizione del Festival della Sicurezza, promosso dalla Fondazione Vittorio Occorsio. L’evento, dal titolo “Proteggere il Futuro”, nasce con l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale dedicato al confronto tra esperti, istituzioni e cittadini su tematiche cruciali per la società contemporanea.

I temi al centro del Festival

Il focus principale della manifestazione sarà la sicurezza delle infrastrutture energetiche, oggi considerate uno degli obiettivi più esposti a minacce fisiche e digitali. Ma il programma amplierà lo sguardo anche a questioni di respiro globale:

Un approccio multidisciplinare per riflettere su rischi e opportunità di un mondo interconnesso, dove la protezione delle reti energetiche e digitali è fondamentale per garantire la stabilità socio-economica.

Oltre 30 relatori da istituzioni e università

Alla due giorni parteciperanno oltre 30 esperti e rappresentanti del mondo industriale, accademico e istituzionale. Sono attesi relatori da realtà di primo piano come ENI, SNAM, Prysmian, Fincantieri, Cubbit, Intesa Sanpaolo, oltre a enti pubblici come la Questura e la Prefettura di Cagliari, la Marina Militare e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Contributi arriveranno anche dal National Biodiversity Future Center, dalla Fondazione Med-Or, nonché da università come la Bocconi, il Salento e la Cagliari.

Dove e come partecipare

Il Festival si terrà presso la Manifattura Tabacchi di Cagliari, in viale Regina Margherita 33 (ingresso da vico I XX Settembre). L’ingresso sarà gratuito, offrendo così ai cittadini e agli studenti un’occasione unica per approfondire temi di estrema attualità e ascoltare il confronto tra protagonisti di settore.

La missione della Fondazione Vittorio Occorsio

La Fondazione promotrice dell’iniziativa porta il nome del magistrato ucciso nel 1976 dal terrorismo e da anni lavora per diffondere la cultura della legalità. Il nuovo Festival della Sicurezza rappresenta una tappa importante in questo percorso, unendo memoria e impegno civile a una riflessione sulle minacce emergenti del presente e del futuro.

Commissariamento ACI, il Consiglio di Stato non sospende il decreto: la decisione passa al TAR

Il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente l’appello presentato dall’ex presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, contro il decreto di commissariamento firmato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso 21 febbraio. Tuttavia, la Terza Sezione – con ordinanza n. 2254/2025 pubblicata oggi – ha scelto di non sospendere il provvedimento, rimandando ogni valutazione nel merito al TAR del Lazio.

Il nodo: la terza rielezione e il commissariamento

La decisione impugnata aveva decretato la decadenza di Sticchi Damiani dalla carica di presidente dell’Automobile Club d’Italia, con la contestuale nomina del generale Tullio Del Sette a Commissario straordinario. Al centro della vicenda giuridica, la presunta incompatibilità della terza riconferma per la carica presidenziale dell’Ente, in base a una norma del 1978 che vieta più di due mandati negli enti pubblici.

Secondo la difesa dell’ex presidente, quella norma non sarebbe applicabile all’ACI, che ha natura elettiva e rientrerebbe nel regime normativo delle Federazioni Sportive. Un quadro, quest’ultimo, che permetterebbe una quarta elezione qualora sostenuta da un quorum rafforzato – come accaduto nell’assemblea dell’ottobre 2024, che vide Sticchi Damiani rieletto con oltre il 90% dei consensi.

Il parere del Consiglio di Stato: prevale l'interesse dell'Ente

Pur riconoscendo l’interesse di Sticchi Damiani a concludere il suo mandato, il Consiglio di Stato ha stabilito che, in via cautelare, prevale l’interesse dell’ACI a mantenere continuità amministrativa con il Commissario già in carica. Pertanto, ha deciso di non sospendere l’efficacia del commissariamento in attesa della decisione definitiva sul caso.

Tutto rinviato al TAR

La vera partita, dunque, si giocherà nei prossimi mesi al TAR del Lazio. Il tribunale amministrativo dovrà decidere se la Presidenza del Consiglio abbia legittimamente applicato la norma del 1978 oppure se, come sostiene Sticchi Damiani, tale vincolo non sia più valido per l’ACI in virtù di norme sopravvenute e precedenti storici (un altro presidente fu eletto per cinque mandati tra gli anni '80 e '90).

Il Consiglio di Stato ha scelto di non chiudere la porta a questa interpretazione e di lasciare aperto il dibattito giuridico, in attesa della pronuncia definitiva del TAR.

Byd investe nella formazione: al via la collaborazione con l'Istituto 'G. Ruffini' di Imperia

La multinazionale tecnologica Byd, tra i leader mondiali nella produzione di veicoli elettrici, fa il suo ingresso nel settore dell'istruzione e della formazione in Italia. L'azienda ha sottoscritto un accordo di collaborazione con l’Istituto d’istruzione superiore ‘G. Ruffini’ di Imperia, il primo nel Paese, con l’obiettivo di sostenere ed investire nella crescita professionale dei giovani e nello sviluppo della mobilità elettrica.

Un ponte tra scuola e industria per il futuro della mobilità elettrica

L'accordo tra Byd e l'Istituto ‘Ruffini’ mira a formare le future generazioni di meccanici e professionisti dell’automotive, dotandoli delle competenze necessarie per affrontare le sfide della mobilità elettrica. La collaborazione rappresenta un passo importante per creare nuove opportunità per gli studenti, che potranno acquisire una preparazione specifica sulle tecnologie di ultima generazione applicate ai veicoli elettrici e ibridi.

Formazione e attrezzature all’avanguardia

Nell’ambito della partnership, Byd fornirà all’Istituto ‘Ruffini’ strumenti e supporti innovativi per l’apprendimento:

Grazie a questo investimento in attrezzature e aggiornamento professionale, gli studenti potranno sviluppare competenze avanzate sui sistemi elettrici, affiancando lo studio tradizionale dei motori termici e ibridi alle più moderne tecnologie di mobilità sostenibile.

Imperia al centro dell’innovazione educativa

Byd ha scelto Imperia e l’Istituto ‘Ruffini’ come primo banco di prova per la sua strategia di collaborazione con il mondo della scuola, individuando nel territorio ligure un ambiente fertile per promuovere l’innovazione nell’educazione tecnica e professionale. L'iniziativa rappresenta un'opportunità concreta per gli studenti di entrare in contatto con una delle aziende più avanzate nel settore dell'elettrico, preparandosi al meglio per le sfide del mercato del lavoro.

Con questa partnership, Byd e l’Istituto ‘Ruffini’ pongono le basi per un modello di formazione che potrebbe essere replicato in altre realtà italiane, contribuendo a costruire una nuova generazione di professionisti specializzati nella mobilità del futuro.