
Il 23 settembre 2026 l’Università Unitelma Sapienza ha inaugurato a Roma la nuova biblioteca intitolata al giurista Guido Alpa.
La biblioteca dispone di un patrimonio iniziale di circa 2.200 volumi, di cui 1.700 in italiano e 500 in lingua straniera.
La raccolta è in gran parte costituita dal fondo donato dal professor Alpa e comprende:
È inoltre presente una sezione di circa 60 pubblicazioni alle quali Guido Alpa ha contribuito come autore, coautore o curatore.
Intervistato a margine dell’evento, il rettore Bruno Botta ha dichiarato: «Da quando sono arrivato a Unitelma Sapienza, tre anni fa, sono rimasto colpito dal fatto che questo ateneo non avesse una biblioteca».
Secondo Botta, l’unica giustificazione possibile era legata alla «natura digitale, telematica» dell’università.
L’iniziativa ha preso avvio quando il professor Alpa, «mio grande amico», ha proposto di donare all’ateneo 2.000 dei suoi libri. «Ci siamo tutti messi a lavorare in quella direzione, in maniera tale che i nostri colleghi, le nostre colleghe ed in particolare le studentesse e gli studenti avessero un luogo dove poter studiare e consultare dei libri», ha spiegato il rettore.
Botta ha sottolineato la rilevanza accademica e giuridica di Guido Alpa, definendolo «uno dei migliori professori civilisti che abbiamo avuto in Italia e che poi abbiamo avuto la fortuna di avere alla Sapienza».
Per gli studenti di Unitelma Sapienza si tratta di un’opportunità significativa, che consente di «accedere ad alcuni libri selezionati dal professore, alcuni dei quali è stato lui autore o coautore».
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, portando saluti e ringraziamenti:
L’inaugurazione della biblioteca “Guido Alpa” segna anche il saluto personale di Bruno Botta alla comunità accademica, al termine del suo triennio da rettore.
«Che messaggio lascio agli studenti? Il messaggio è che abbiamo la fortuna di poter studiare, di poter incontrare tante persone, dalle quali possiamo solo che imparare», ha dichiarato Botta.
Il rettore ha concluso: «Avete la fortuna di essere alunni università, continuate a studiare perché questo aumenta il vostro bagaglio culturale e questo vi permetterà, o almeno vi metterà in condizione, di poter capire chi vi sta accanto».
