
Frasi come “Mi chiedo se esista la neve di tanti gusti diversi” catturano immediatamente l’attenzione tra le pagine di Ricorda Sempre, il seguito di Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo di Charlie Mackesy. O almeno lo fa nei confronti di una lettrice che da piccola di neve ne ha assaggiata molta, mentre andava alla ricerca di quel pane che il nonno le ha sempre detto crescere sotto il manto bianco.
Pubblicato dopo il successo del primo volume, il libro conferma la capacità dell’autore di parlare a un pubblico trasversale, dai più piccoli agli adulti in cerca di conforto.
La talpa mantiene la sua golosità per le torte e una saggezza spontanea, mentre la volpe osserva in silenzio, pronta a intervenire nei momenti chiave. Il cavallo incarna gentilezza e comprensione, e il bambino rappresenta le incertezze tipicamente attribuite all’infanzia, emozioni che, come emerge dalla lettura, persistono ben oltre l’età adulta. Il testo si distingue per una semplicità che non scade nel superficiale, raggiungendo una profondità accessibile a tutti i lettori.
Un aneddoto personale illumina questa connessione: l’immagine della neve richiama un vecchio detto familiare, secondo cui il manto bianco nutre e protegge il grano destinato a diventare pane. Non si tratta di inganno, ma di una trasmissione poetica di proverbi popolari, che il libro riprende con delicata naturalezza.
Tra le righe più incisive spicca: “Un giorno ti guarderai indietro e ti accorgerai di quanto è stata difficile la strada, e di quanto sei stato bravo”. Questa riflessione, lontana da retorica motivazionale, accompagna il lettore con mano ferma, ricordando l’importanza di riconoscere i propri traguardi. Come Il Piccolo Principe, Ricorda Sempre si rivolge soprattutto agli adulti che custodiscono un bisogno di conforto, offrendo parole che arrivano al momento giusto.
Precisazione doverosa: mio nonno non mi voleva ingannare facendomi cercare il pane sotto la neve, mi ha solo trasmesso un vecchio detto che si riferisce al fatto che la neve funge da nutrimento e coperta calda per quel grano che un giorno sarà pane!
Viola Meacci