
Lo Yacht Club de Monaco ospiterà il 20 e 21 settembre 2026 la sesta edizione del Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous. L’evento riunisce professionisti del settore nautico e portuale per analizzare innovazione, gestione delle marine, infrastrutture, transizione energetica e nuove tecnologie applicate al waterfront.
La manifestazione è organizzata da M3 Monaco, società monegasca attiva nella consulenza, nello sviluppo e nella gestione di porti turistici, yacht club e scuole di vela. Sono attesi partecipanti da 28 Paesi, tra direttori di marina, investitori, progettisti, imprese, comandanti di yacht, start-up e rappresentanti dell’industria.
Il Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous è un appuntamento internazionale dedicato all’evoluzione delle marine turistiche e delle infrastrutture marittime. Il programma prevede workshop, tavole rotonde, presentazioni di progetti, incontri tra professionisti e momenti di networking.
L’edizione 2026 mette al centro alcune delle questioni che incidono sulla progettazione e sulla gestione dei porti: intelligenza artificiale, cybersicurezza, produzione energetica, elettrificazione degli yacht, decarbonizzazione delle flotte, nuovi materiali da costruzione e tutela della biodiversità.
L’iniziativa fa parte di Monaco, Capital of Advanced Yachting, piattaforma che riunisce appuntamenti e progetti dedicati alla nautica e ai servizi connessi nel Principato.
Il Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous si svolge:
L’evento conta sul sostegno della Fondazione Prince Albert II di Monaco, Esa NanoTech, Bombardier, MB92 Group, Skytopia, Plus Marine e Italian Yacht Masters.
La prima giornata sarà dedicata a workshop tecnici e alla presentazione di progetti sviluppati da marine e studi di architettura.
Uno dei temi in agenda riguarda la protezione digitale delle marine. La diffusione di servizi connessi, sistemi di prenotazione, controllo degli accessi, gestione degli ormeggi e reti dati rende la cybersicurezza un elemento rilevante per operatori portuali, armatori e utenti.
I workshop affronteranno l’uso di materiali e tecniche applicabili alle opere portuali, tra cui biocemento, compositi riciclati e modalità di riutilizzo o valorizzazione dei sedimenti.
L’attenzione riguarda sia l’impatto ambientale dei cantieri sia la durata, la manutenzione e la capacità delle infrastrutture di adattarsi alle condizioni climatiche e marine.
La decarbonizzazione della flotta esistente sarà analizzata a partire dal refit, cioè dagli interventi di aggiornamento tecnico delle imbarcazioni già operative.
Il refit può riguardare, ad esempio, l’efficienza energetica, gli impianti di bordo, la riduzione dei consumi e l’adozione di tecnologie compatibili con nuove fonti di alimentazione.
La seconda giornata svilupperà il confronto su investimenti, progettazione, biodiversità, servizi portuali e innovazione digitale.
Le tavole rotonde tratteranno il rapporto tra biodiversità e valore delle infrastrutture marittime, insieme ai modelli di investimento destinati ai porti turistici.
Al centro del dibattito anche l’architettura delle marine in relazione ai cambiamenti climatici: progettare un porto significa considerare condizioni ambientali, resilienza delle strutture, gestione delle risorse e trasformazione degli usi degli spazi sul mare.
Il programma affronta la produzione di energia e i possibili impieghi degli spazi delle marine. Questi temi includono le soluzioni per l’autonomia energetica, l’integrazione di servizi per la nautica e l’organizzazione delle aree a terra.
Nel pomeriggio, l’attenzione si sposterà sull’intelligenza artificiale applicata al waterfront e ai processi di gestione dei porti turistici.
Saranno esaminati anche gli effetti dell’elettrificazione degli yacht sugli ormeggi e sui servizi delle marine. L’incremento della propulsione elettrica richiede infatti infrastrutture di ricarica, pianificazione della domanda energetica e aggiornamenti nelle reti portuali.
Il confronto comprenderà infine le fasi di sviluppo di una marina, dalla scelta dell’area fino alla realizzazione del progetto.
L’evento include due percorsi dedicati all’innovazione e alla progettazione.
Circa 30 start-up e scale-up sono state selezionate per la categoria Innovation. Le aziende presenteranno tecnologie e servizi applicabili alle marine, alla gestione portuale e alla nautica.
Nella categoria Architecture saranno invece presentati 11 progetti. Le proposte saranno valutate nell’ambito della competizione dedicata a infrastrutture e soluzioni progettuali per le marine.
Start-up, scale-up e progetti architettonici concorreranno ai Monaco Smart & Sustainable Marina Awards 2026. I riconoscimenti saranno assegnati lunedì 21 settembre, durante la cerimonia conclusiva.
I porti turistici sono chiamati a rispondere a esigenze che riguardano l’efficienza delle strutture, la disponibilità di energia, l’integrazione dei servizi digitali, la sicurezza informatica e l’impatto ambientale delle attività.
Il Monaco Smart & Sustainable Marina Rendezvous mette a confronto soggetti coinvolti nella progettazione, negli investimenti e nella gestione operativa delle marine. L’obiettivo è condividere soluzioni applicabili alle infrastrutture esistenti e ai nuovi progetti nel settore marittimo.
