
Nella serata di venerdì, il comune di Lurate Caccivio, in provincia di Como, ha aderito alla XIX Giornata Nazionale Sla, illuminandosi di verde. L'iniziativa rientra in una mobilitazione nazionale promossa dall'Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) per manifestare vicinanza alle oltre 6.000 persone che in Italia convivono con la malattia neurodegenerativa, unendo virtualmente le piazze da Nord a Sud.
IL VIDEO -> Giornata Nazionale Sla, Lurate Caccivio si accende di verde
L'illuminazione di verde dei monumenti e dei luoghi istituzionali italiani, da Palazzo Chigi al Tempio di Nettuno, passando per il Pirellone e i ponti di Torino, ha l'obiettivo di rendere visibili i pazienti, le famiglie e gli operatori sanitari. La manifestazione ufficiale si è aperta con una diretta social da Piazza Colonna a Roma, alla presenza di rappresentanti istituzionali, della ricerca scientifica e del mondo associativo, accompagnata dalla fanfara della Polizia di Stato a cavallo.
Lo slogan che ha unito i luoghi simbolo della campagna è “Io ci sarò”, con l'intento di segnalare alle istituzioni la centralità della persona rispetto al concetto di paziente.
IL VIDEO -> Sla, da Palazzo Chigi l’Italia si illumina di verde per la XIX Giornata nazionale
All'evento ha preso parte anche il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, la quale ha sottolineato l'importanza del percorso normativo in corso:
La riforma sulla disabilità è un passo importante per questo Paese, intende davvero riunire tutte le frammentazioni che ci sono nella presa in carico e nella cura delle persone con disabilità, con malattie cronicodegenerative, rare, oncologiche, o come la Sla. Si intende davvero semplificare e sburocratizzare il percorso per dare delle risposte concrete, dove la persona è protagonista.
Dal canto suo, la presidente nazionale di Aisla, Fulvia Massimelli, ha evidenziato la necessità di tradurre gli stanziamenti economici in interventi tangibili:
La presidente Meloni parla anche dei fondi che sono stati erogati in sostegno delle non autosufficienze, della telemedicina. Sono fondi molto importanti e noi di Aisla chiediamo proprio che questi fondi poi si realizzino in progetti concreti sui territori.
L'associazione ribadisce inoltre l'importanza di garantire il diritto d'accesso alle cure in modo uniforme, indipendentemente dall'area geografica di residenza.
