
La gestione della leucemia mieloide acuta (LMA) richiede una profonda trasformazione dei percorsi di presa in carico, ponendo al centro non soltanto l'efficacia terapeutica, ma anche il valore del tempo sottratto alla malattia e restituito alla persona. Questo tema è stato al centro dell'incontro promosso da Otsuka Pharmaceutical Italy a Bologna, che ha riunito specialisti, rappresentanti della comunità scientifica, delle associazioni di pazienti, delle Istituzioni e dell'industria per discutere di innovazione clinica e organizzativa.
GALLERIA FOTO -> Leucemia, da Bologna la sfida: guadagnare tempo di cura e di vita
La leucemia mieloide acuta è una delle forme più aggressive di tumore che colpiscono il midollo osseo e il sangue. In Italia si registrano circa 3,5 nuovi casi ogni 100.000 persone all'anno.
Come evidenziato da Sara Galimberti, direttrice dell'Unità operativa di Ematologia dell'Aou Pisana, la patologia interessa prevalentemente pazienti anziani e fragili, con un'età media alla diagnosi intorno ai 70 anni.
Oltre al peso della patologia in sé, i pazienti e i caregiver affrontano il fenomeno della ‘time toxicity’, ovvero l'insieme di minuti, ore e giorni spesi per:
La sfida dell'oncoematologia moderna non si limita all'allungamento della sopravvivenza, ma punta a migliorare la qualità della vita residua.
“Oggi abbiamo l’opportunità di ripensare i percorsi di cura, affinché ogni scelta terapeutica e assistenziale sia realmente guidata dal valore generato per il paziente, cercando di ridurre per quanto possibile il carico della gestione della malattia sulla sua vita quotidiana” - Adriano Venditti, professore ordinario di Ematologia e direttore della Scuola di Specializzazione presso l'Università Tor Vergata.
Ridisegnare l'organizzazione sanitaria significa alleggerire il peso delle procedure ospedaliere per restituire ai pazienti tempo di qualità da dedicare alla propria vita fuori dall'ospedale.
Per rispondere alle esigenze di efficienza e sostenibilità, è nato il progetto LIA TO-BE, un'iniziativa finalizzata alla sperimentazione di un nuovo modello organizzativo e assistenziale. Il progetto promuove un'integrazione funzionale e continua tra ospedale e territorio.
L'iniziativa ha coinvolto tre importanti centri clinici italiani:
Il modello punta a trasferire a livello nazionale standard assistenziali più vicini ai bisogni reali delle persone e delle loro famiglie, come sottolineato da Maria Rosaria Natale, Ceo di Your Business Partner.
Nel settore sanitario, l'analisi economica non può più prescindere dalla variabile temporale. Secondo Patrizio Armeni, Associate Professor of Practice della divisione Government, Health and Not for Profit di Sda Bocconi School of Management, il tempo rappresenta oggi un vincolo cruciale per professionisti, pazienti e caregiver.
A livello istituzionale, il deputato Gian Antonio Girelli, membro della XII Commissione Affari sociali della Camera, sottolinea la responsabilità politica di superare logiche di bilancio restrittive per tradurre concretamente l'innovazione scientifica in tempo guadagnato per i pazienti.
