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15 Luglio 2026

Il problema dei lupi in Italia

Periodicamente in Italia si parla dei lupi. Probabilmente il primo animale ad aver avuto uno stretto rapporto con l'uomo, il lupo è l'antenato del cane ma è sempre stato in conflitto con l'essere umano. Le preoccupazioni legate alla crescita dei branchi di lupi riguardano in tutta l'Europa e l'Italia è una delle nazioni dove la popolazione è cresciuta di più negli ultimi decenni.

Gli umani sono un problema per i lupi

Negli anni '80 in vari paesi del nord ed est Europa, molte razze di lupo si erano estinte o erano quasi estinte. Anche in Italia, si stima che negli anni '70 i lupi rimasti fossero appena un centinaio. Negli ultimi 25 anni però la tendenza è cambiata. Le politiche dell'Unione Europea hanno fatto sì che il lupo ripopolasse il continente. La popolazione dell'animale è cresciuta così tanto che nel 2025 la Commissione Europea ha modificato la Convenzione di Berna che si riferiva al lupo e ha cambiato lo status dell'animale che ora non è più "rigorosamente protetto".

I lupi in Italia

Secondo una stima di ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), i lupi in Italia sono almeno 3500, contro il centinaio di esemplari presenti negli anni 70 del 900. Il conteggio degli individui è riferito al 2021 ed è stato molto complicato da compiere. Sono state impiegate 3000 persone che hanno lavorato su 20 parchi in 19 regioni.

La quantità di lupi preoccupa, in Italia come in Europa, sopratutto gli allevatori e gli agricoltori. Gli attacchi dei lupi non sono mai rivolti agli uomini ma incidono sul loro lavoro e spesso i politici, in cerca di consensi, rinunciano alla salvaguardia dell'animale aprendo alla caccia.

Nell'aprile 2026 nel Parco Nazionale d'Abruzzo sono state trovate le carcasse di 18 lupi ed è emerso che hanno subito un avvelenamento da pesticidi. Il sospetto motivato dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) è che i lupi siano stati ingannati da bocconi appositamente avvelenati dall'uomo.

In Italia, i lupi sono concentrati sopratutto nel centro, ma ci sono in tutta la zona peninsulare e alpina.

Le difficoltà a preservare la specie

La riapertura alla caccia da parte della Commissione Europea, che ha dato una certa libertà decisionale ai singoli stati, rischia di mettere a repentagli i traguardi di ripopolamento del lupo in Europa.

I problemi che creano agli allevatori e agli agricoltori sono reali e vanno affrontati ma la preoccupazioni di gruppi animalisti come il WWF è che politiche di questo tipo potrebbero non risolvere i problemi dell'essere umano e compromettere la sopravvivenza dei lupi.

Mentre poi il lupo è molto timido e istintivamente tende a stare lontano dall'essere umano. L'essere umano lo attacca in maniera illegale, avvelenandolo o sparandogli, senza considerare le norme che ne consentirebbero la caccia.

In più, il randagismo canino sta mescolando la genetica dei lupi, compromettendone la preservazione della razza. Infatti, i cani si riproducono assieme ai lupi creano cani-lupo e insidiando i buoni risultati raggiunti negli anni.

Attacchi all'essere umano

Nel 2026 una donna è stata morsa ad Amburgo e nel 2025 un bambino nei Paesi Bassi. Ma sono casi isolati che non segnalano un vero problema legato ad attacchi diretti dei lupi agli esseri umani. Viceversa le istituzioni dovrebbero tutelare questi animali per impedire all'uomo di ucciderli.

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