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30 Settembre 2026

Farmaci accessibili in Italia: le 4 richieste di Egualia e la risposta del governo

Il settore dei farmaci accessibili in Italia si trova di fronte a una fase di delicate sfide strutturali, economiche e geopolitiche. Durante la presentazione dell'XI Rapporto dell'Osservatorio sui Farmaci Accessibili di Egualia - realizzato in collaborazione con Nomisma e The European House - Ambrosetti (TEHA Group) e tenutosi a Roma all'Ara Pacis - sono emerse criticità legate all'aumento dei costi di produzione, alla dipendenza estera per le materie prime e alla sostenibilità economica delle imprese.

IL VIDEO -> Farmaci accessibili in Italia, le 4 richieste di Egualia e la risposta di Gemmato

Le criticità del settore e la dipendenza estera

Negli ultimi anni, l'instabilità geopolitica globale ha generato un incremento dei costi di produzione stimato intorno al 30%. A pesare sul comparto è inoltre una forte vulnerabilità logistica e produttiva: come evidenziato da Daniela Bianco (TEHA Group), tra il 60% e l'80% delle materie prime utilizzate nella filiera proviene da Cina e India, esponendo il Paese a rischi di carenza e non-autosufficienza.

A ciò si aggiunge il divario territoriale nell'utilizzo dei farmaci equivalenti: come sottolineato dal presidente di Egualia Riccardo Zagaria, i tassi di penetrazione di questi medicinali nelle regioni del Sud Italia risultano quasi dimezzati rispetto a quelli registrati nel Nord.

Le 4 richieste di Egualia per la governance farmaceutica

In vista dei prossimi interventi normativi sulla governance farmaceutica, Egualia ha avanzato quattro richieste prioritarie per garantire la continuità produttiva e la tutela dei medicinali più utilizzati dai cittadini:

  1. Adeguamento dei prezzi: rivedere i prezzi dei farmaci accessibili ed essenziali quando l'aumento strutturale dei costi di produzione ne compromette la sostenibilità economica.
  2. Accordi quadro: rendere pienamente operativi gli accordi quadro multi-aggiudicatario nelle procedure di gara.
  3. Revisione del payback: intervenire sul meccanismo di ripiano per i farmaci fuori brevetto già sottoposti alla competizione di gara. Nel corso del 2025, il comparto ha dovuto versare alle regioni un importo complessivo di 2,4 miliardi di euro.
  4. Omogeneità territoriale: superare le marcate e ingiustificate differenze regionali nella diffusione e nell'impiego dei farmaci equivalenti.

La posizione e la risposta del Governo

Alle istanze del settore ha replicato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, rivendicando l'impegno dell'esecutivo a supporto della sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN):

“È stato abolito il payback dell'1,83%, una tassa di scopo fatta a seguito del terremoto d'Abruzzo e che era pagata dall'industria farmaceutica in maniera strutturale” - Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute.

Riconoscendo il ruolo strategico del settore nella generazione di risparmi per la sanità pubblica, il sottosegretario ha aperto al dialogo sulle restanti istanze: le altre richieste avanzate da Egualia risultano accoglibili, attraverso interventi normativi privi di impatto economico diretto ma capaci di rafforzare la stabilità del comparto degli equivalenti.

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