
Il settore dei farmaci accessibili in Italia si trova di fronte a una fase di delicate sfide strutturali, economiche e geopolitiche. Durante la presentazione dell'XI Rapporto dell'Osservatorio sui Farmaci Accessibili di Egualia - realizzato in collaborazione con Nomisma e The European House - Ambrosetti (TEHA Group) e tenutosi a Roma all'Ara Pacis - sono emerse criticità legate all'aumento dei costi di produzione, alla dipendenza estera per le materie prime e alla sostenibilità economica delle imprese.
IL VIDEO -> Farmaci accessibili in Italia, le 4 richieste di Egualia e la risposta di Gemmato
Negli ultimi anni, l'instabilità geopolitica globale ha generato un incremento dei costi di produzione stimato intorno al 30%. A pesare sul comparto è inoltre una forte vulnerabilità logistica e produttiva: come evidenziato da Daniela Bianco (TEHA Group), tra il 60% e l'80% delle materie prime utilizzate nella filiera proviene da Cina e India, esponendo il Paese a rischi di carenza e non-autosufficienza.
A ciò si aggiunge il divario territoriale nell'utilizzo dei farmaci equivalenti: come sottolineato dal presidente di Egualia Riccardo Zagaria, i tassi di penetrazione di questi medicinali nelle regioni del Sud Italia risultano quasi dimezzati rispetto a quelli registrati nel Nord.
In vista dei prossimi interventi normativi sulla governance farmaceutica, Egualia ha avanzato quattro richieste prioritarie per garantire la continuità produttiva e la tutela dei medicinali più utilizzati dai cittadini:
Alle istanze del settore ha replicato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, rivendicando l'impegno dell'esecutivo a supporto della sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale (SSN):
“È stato abolito il payback dell'1,83%, una tassa di scopo fatta a seguito del terremoto d'Abruzzo e che era pagata dall'industria farmaceutica in maniera strutturale” - Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute.
Riconoscendo il ruolo strategico del settore nella generazione di risparmi per la sanità pubblica, il sottosegretario ha aperto al dialogo sulle restanti istanze: le altre richieste avanzate da Egualia risultano accoglibili, attraverso interventi normativi privi di impatto economico diretto ma capaci di rafforzare la stabilità del comparto degli equivalenti.
