
Lo Yacht Club de Monaco aggiorna le proprie infrastrutture marittime integrando un sistema di ormeggio di nuova generazione. L'innovazione porta la firma di Seares, azienda italiana che ha fornito un ammortizzatore idraulico progettato per aumentare la sicurezza delle imbarcazioni, specialmente durante i mesi invernali. L'adozione di questa tecnologia nasce all'interno del programma Monaco Smart Marina, uno spazio di incontro tra startup e operatori del settore per sviluppare i porti turistici del futuro.
Il nuovo dispositivo, chiamato Seadamp, unisce la meccanica tradizionale alle soluzioni digitali dell'Internet of Things. L'obiettivo principale è assorbire l'energia generata dalle onde, proteggendo le barche e le strutture portuali dalle sollecitazioni continue del mare. Le misurazioni effettuate in contesti marittimi simili nel Mediterraneo evidenziano risultati concreti:
Il vero elemento di rottura di Seadamp rispetto ai sistemi tradizionali è la sua totale autonomia. Il dispositivo converte l'energia cinetica del moto ondoso in energia elettrica, alimentando direttamente la propria strumentazione. Una rete di sensori interni rileva in modo continuo la tensione e i carichi applicati sulle cime, inviando le informazioni a un software centrale.
Il personale del porto può così monitorare la situazione 24 ore su 24 tramite una dashboard, ricevendo avvisi automatici nel caso in cui le condizioni del mare facciano superare le soglie di sicurezza preimpostate.
L'archiviazione di questi parametri crea un database prezioso per il porto, trasformando la normale manutenzione in una gestione predittiva delle infrastrutture. L'amministratore delegato di Seares, Giorgio Cucè, ha spiegato che la collaborazione con il porto monegasco permette di testare soluzioni basate sui dati in un ambiente nautico estremamente esigente.
Questa installazione si inserisce nel progetto istituzionale "Monaco, Capital of Advanced Yachting". L'iniziativa punta a integrare soluzioni avanzate per migliorare non solo il comfort a bordo, ma anche l'impatto ambientale e la gestione tecnologica di tutto l'ecosistema legato alla nautica da diporto.