
Giovedì 5 febbraio, lo Yacht Club de Monaco ospiterà il 18° Business Economic Symposium – La Belle Classe Superyachts, evento organizzato come cena-dibattito nell'ambito dell'iniziativa collettiva Monaco, Capital of Advanced Yachting. L'appuntamento riunirà i principali protagonisti del settore internazionale dello yachting per affrontare le trasformazioni strutturali in corso nell'industria dei superyacht.
L'edizione 2026 del simposio si focalizza sul tema "Yachting 2035: la trasformazione economica del settore di fronte ai nuovi standard ambientali". Questo focus riflette le sfide normative, economiche e finanziarie che caratterizzano il momento storico del settore nautico mondiale, in un contesto segnato da cambiamenti demografici, geopolitici e tecnologici accelerati.
Secondo Bernard d'Alessandri, direttore e segretario generale dello Yacht Club de Monaco, lo yachting rappresenta un elemento centrale di un ecosistema più ampio. D'Alessandri sottolinea che il settore non può più essere considerato isolatamente, ma deve essere interpretato come parte integrante di un ecosistema economico, ambientale e umano che richiede una visione collettiva e orientata al lungo periodo.
Il settore dello yachting registra un impatto economico globale stimato in 54 miliardi di euro. Inoltre, la produzione risulta concentrata per circa l'80% in Europa, conferendo al continente un ruolo preponderante nelle catene di valore e nella competitività internazionale del comparto. Nonostante questa rilevanza economica, il settore si trova oggi di fronte a un punto cruciale, chiamato a conciliare la creazione di valore, il mantenimento della competitività e l'adattamento a quadri normativi in rapida evoluzione.
Francesca Webster, direttrice responsabile di SuperYacht Times, aprirà i lavori del simposio con un'analisi basata sui dati più recenti del Global Order Book. Questo contributo pone le fondamenta economiche della discussione, fornendo elementi di valutazione relativi alle dinamiche attuali della flotta mondiale, del portafoglio ordini in essere e del mercato delle imbarcazioni usate.
La dott.ssa Nathalie Hilmi, esperto in macroeconomia, finanza internazionale e sviluppo sostenibile, fornirà un approfondimento dedicato all'impatto dei nuovi standard ambientali sul settore. Secondo questa prospettiva, gli standard ambientali sono destinati a diventare un criterio economico strutturante per l'intera filiera dello yachting, dalla fase di progettazione degli yacht alla loro gestione operativa e alle operazioni di refit.
Max Kunkel, economista di UBS, proporrà un'analisi macroeconomica e geopolitica del settore, identificando le principali dinamiche di lungo periodo che influenzano le strategie di investimento. Tra questi fattori figurano la demografia, la deglobalizzazione, la decarbonizzazione, la digitalizzazione e le dinamiche di indebitamento globale, elementi che orientano il finanziamento della transizione nel comparto.
Marnix Hoekstra, Co-Creative Director e Partner di Vripack, presenterà l'evoluzione delle aspettative dei proprietari di yacht, illustrando progetti nei quali sostenibilità, innovazione e creazione di valore risultano integrate fin dalle prime fasi della progettazione. Questo contributo prefigura nuovi modelli economici per il settore, capaci di conciliare le esigenze di rendimento finanziario con i vincoli derivanti dalla transizione ambientale.
L'appuntamento di Monaco rappresenta un momento di confronto critico per il settore dello yachting internazionale. Le trasformazioni in corso richiedono un ripensamento delle strategie competitive e dei modelli di business tradizionali. L'integrazione della sostenibilità ambientale come criterio decisionale non rappresenta unicamente una risposta alle normative emergenti, ma costituisce una leva potenziale di innovazione e differenziazione nel mercato globale dei superyacht.