
Nel 2025 Menarini Group ha raggiunto un fatturato di 4,887 miliardi di euro, +6,2% sul 2024, celebrando 140 anni di attività. Presentati a Firenze da Lucia Aleotti, i risultati mostrano resilienza a turbolenze globali, con EBITDA tra 440 e 470 milioni e 17.800 dipendenti (50,7% donne).
Per la prima volta, le donne superano il 50,7% della forza lavoro, selezionate per competenza. Aleotti ha richiamato il principio paterno: circondarsi di persone che "danno luce" in un settore competitivo.
Crescita in Europa, USA (secondo mercato), Cina e Medio Oriente; ostacoli in Ucraina e Turchia. Oncologia sale a 630 milioni (+101 milioni), cardiovascolare e diabete sostengono i volumi. 905 milioni di unità vendute in 140 paesi, con screening precoce per tumori al seno e colon-retto enfatizzati per guarigioni.
Reinvestimento totale utili in R&S, con centri globali e focus su innovazione. Critiche a direttive UE (acque reflue: 12 miliardi costi) e prezzi bloccati (+30% da conflitti). Modello privato garantisce indipendenza.
Progetti chiave: pillola lipidi per ipercolesterolemia e Elacestrant per tumore al seno. L'AI, via Insilico Medicine, accorcia scoperte a 2-3 anni, identificando molecole e pazienti. Ergun prevede un "Rinascimento della salute" con farmaci più rapidi e sicuri.