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I fiumi e l'inquinamento marino: a Roma nasce il Marevivo Floating Hub per difendere il Tevere

13 Aprile 2026
- Di
Redazione
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Marevivo Floating Hub
Tempo di lettura: 2 minuti

I corsi d'acqua rappresentano la principale via d'accesso per i rifiuti che inquinano i nostri oceani. Funzionando come veri e propri "nastri trasportatori", i fiumi raccolgono plastiche, microplastiche e sostanze tossiche dai centri urbani e dalle aree industriali, riversandoli inesorabilmente negli ecosistemi costieri e marini. Partendo da questa emergenza ambientale, è nato a Roma il Marevivo Floating Hub, un nuovo polo didattico e scientifico interamente dedicato alla salvaguardia del fiume Tevere e, di riflesso, del sistema marino.

Un nuovo polo scientifico sul Tevere

Realizzato dalla Fondazione Marevivo presso lo Scalo de Pinedo, a poca distanza dall'Oasi Naturalistica "Lungotevere delle Navi", l'hub fluviale è stato concepito come un centro innovativo per il monitoraggio e la ricerca. L'obiettivo è trasformare i dati scientifici in azioni concrete per contrastare il degrado ambientale direttamente alla fonte.

La struttura ospita al suo interno il Centro della Biodiversità Fluviale e Urbana, nato dalla stretta collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Il progetto si inserisce all'interno delle iniziative del Biodiversity Gateway del National Biodiversity Future Center (NBFC), supportato dai fondi europei NextGeneration EU del PNRR.

IL VIDEO -> Ricerca: Marevivo e CNR inaugurano polo scientifico per tutela biodiversità

L'inaugurazione nella Giornata Nazionale del Mare

Il polo ha aperto ufficialmente al pubblico l'11 aprile, in occasione della Giornata Nazionale del Mare. Il taglio del nastro ha visto la partecipazione della presidente della Fondazione Marevivo, Rosalba Giugni, del Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e del presidente del CNR, Andrea Lenzi.

"Un sogno che si è avverato, inimmaginabile anche nelle fantasie più azzardate", ha commentato la presidente Giugni, visibilmente emozionata per il traguardo raggiunto. Raffaella Giugni, segretario generale della Fondazione, ha ribadito come lo spazio sia "nato per lavorare alla tutela della biodiversità e alla diffusione della cultura della sostenibilità".

La scienza al servizio dell'ambiente e dei cittadini

Il ruolo della ricerca scientifica è il pilastro del nuovo hub. Come evidenziato dal Ministro Bernini, la struttura permetterà di trasformare la ricerca da un'attività confinata nei laboratori a uno strumento pratico per migliorare la qualità della vita di tutti.

Il presidente del CNR, Andrea Lenzi, ha inoltre sottolineato l'importanza del presidio urbano: "Un hub fluviale e urbano sul Tevere, a Roma, consente di far fare ai cittadini un ulteriore passo verso la conoscenza della problematica della biodiversità".

L'importanza dell'interconnessione globale

La divulgazione scientifica del progetto vede tra i suoi protagonisti l'esploratore e divulgatore ambientale Alex Bellini. Noto per la sua campagna "Ten Rivers One Ocean", Bellini ha navigato sui fiumi più inquinati del mondo per documentarne lo stato di salute.

Durante l'inaugurazione, Bellini ha ricordato l'urgenza di un approccio sistemico: "Viviamo su un piccolo pianeta in cui tutto è interconnesso. Tutto quello che succede in un piccolo fiume dell’India o della Cina non rimane confinato lì, ma lo ritroviamo in mezzo all’oceano. Per questo bisogna agire subito a livello locale, tenendo sempre a mente questa profonda interconnessione".

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