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Magna Graecia Coast to Coast, presentato il progetto che collega i porti di Taranto, Reggio Calabria e Agropoli

20 Aprile 2026
- Di
Redazione
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File di pale eoliche offshore installate in mare aperto, simbolo della transizione energetica e dei progetti di sviluppo del Porto di Taranto
Tempo di lettura: 3 minuti

Si è svolta ad Agropoli, presso lo Spazio Mare del Palazzo Civico delle Arti, la conferenza stampa di presentazione di “Magna Graecia Coast to Coast”, iniziativa che mette in rete i porti di Taranto, Reggio Calabria e Agropoli. Il progetto punta a costruire un modello integrato di sviluppo crocieristico basato sulla cooperazione tra scali, sull’identità territoriale e sulla qualità dell’esperienza di viaggio. L’impostazione supera una visione separata dei singoli porti e propone un sistema coordinato per rafforzare il posizionamento dell’area della Magna Grecia nel contesto mediterraneo.

Il protocollo tra Autorità portuali e Salerno Cruises

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i contenuti del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e Salerno Cruises. L’accordo individua nella collaborazione tra porti e territori uno strumento per sviluppare itinerari crocieristici coerenti, riconoscibili e competitivi sui mercati internazionali. Alla conferenza hanno partecipato anche il sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi e l’assessore al Porto e al Demanio Giuseppe Di Filippo.

Obiettivi e mercati di riferimento

Il progetto si rivolge al mercato internazionale delle crociere, con attenzione ai segmenti premium, luxury, yacht-style ed expedition, per i quali l’accesso a destinazioni autentiche e non congestionate rappresenta un elemento di interesse. Secondo l’impostazione illustrata ad Agropoli, l’itinerario coast to coast intende generare ricadute sui territori coinvolti attraverso percorsi che uniscono patrimonio culturale, archeologia, natura e comunità locali.

Nel corso della conferenza è stata inoltre evidenziata la centralità del territorio come parte integrante del prodotto crocieristico, non limitato alle infrastrutture portuali ma esteso alle città e alle esperienze offerte dalle destinazioni.

Il precedente avvio della collaborazione nel 2024

La nuova iniziativa si inserisce in un percorso già avviato nel 2024 tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto per la valorizzazione congiunta delle attività crocieristiche nei porti di Taranto, Messina, Reggio Calabria e Milazzo.

Alla luce dei risultati di quella collaborazione e dell’interesse manifestato dalle compagnie crocieristiche, in particolare nel segmento luxury, il progetto è stato esteso anche ad Agropoli. Agropoli entra nella rete come porto crocieristico boutique gestito da Salerno Cruises, società con oltre 15 anni di esperienza nel settore e un network di relazioni con compagnie internazionali.

La promozione internazionale del progetto

Il piano di posizionamento sui mercati esteri prevede attività promozionali dedicate, strumenti di comunicazione multimediale ed eventi rivolti a media specializzati ed executive del comparto crocieristico.

Tra le prossime tappe del progetto è stata indicata anche la presentazione di “Magna Graecia Coast to Coast” a Miami in occasione di Seatrade Cruise Global, manifestazione internazionale di riferimento per l’industria crocieristica. Secondo quanto emerso durante la conferenza, l’iniziativa è pensata come una piattaforma aperta a nuove adesioni e a un confronto strutturato con le compagnie, con l’obiettivo di trasformare la rotta in valore economico, culturale e sociale per i territori coinvolti.


Quali sono i vantaggi di unire gli scali del Sud Italia in un unico itinerario?

La strategia mira a superare la frammentazione territoriale, offrendo alle compagnie di navigazione un pacchetto turistico completo e destagionalizzato. Creare una rete infrastrutturale e culturale tra Ionio, Tirreno e Stretto permette di attrarre segmenti di mercato alto-spendenti, garantendo ai territori flussi di visitatori più gestibili, sostenibili e orientati alla scoperta delle radici storiche locali.

In che modo i porti possono contribuire all'economia del territorio oltre alla semplice logistica?

Le infrastrutture portuali moderne fungono da veri e propri hub di sviluppo economico integrato. Attraverso partnership strategiche pubblico-privato, l'ente gestore non si limita a coordinare l'attracco delle navi, ma lavora per diversificare le attività economiche, promuovendo il patrimonio culturale, archeologico e naturalistico dell'entroterra a beneficio delle comunità residenti.

Perché i grandi operatori crocieristici guardano a nuove destinazioni lontane dal turismo di massa?

Il settore dei viaggi su nave sta evolvendo rapidamente verso esperienze di tipo "boutique" ed "expedition". I viaggiatori internazionali, specialmente nella fascia premium, cercano sempre più spesso scali non congestionati e autentici. Questo trend spinge le amministrazioni marittime a proporre approdi alternativi ai classici circuiti sovraffollati, puntando su qualità dell'accoglienza e identità storico-culturale.

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