
Si è svolta ad Agropoli, presso lo Spazio Mare del Palazzo Civico delle Arti, la conferenza stampa di presentazione di “Magna Graecia Coast to Coast”, iniziativa che mette in rete i porti di Taranto, Reggio Calabria e Agropoli. Il progetto punta a costruire un modello integrato di sviluppo crocieristico basato sulla cooperazione tra scali, sull’identità territoriale e sulla qualità dell’esperienza di viaggio. L’impostazione supera una visione separata dei singoli porti e propone un sistema coordinato per rafforzare il posizionamento dell’area della Magna Grecia nel contesto mediterraneo.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i contenuti del Protocollo d’Intesa sottoscritto tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto e Salerno Cruises. L’accordo individua nella collaborazione tra porti e territori uno strumento per sviluppare itinerari crocieristici coerenti, riconoscibili e competitivi sui mercati internazionali. Alla conferenza hanno partecipato anche il sindaco di Agropoli Roberto Mutalipassi e l’assessore al Porto e al Demanio Giuseppe Di Filippo.
Il progetto si rivolge al mercato internazionale delle crociere, con attenzione ai segmenti premium, luxury, yacht-style ed expedition, per i quali l’accesso a destinazioni autentiche e non congestionate rappresenta un elemento di interesse. Secondo l’impostazione illustrata ad Agropoli, l’itinerario coast to coast intende generare ricadute sui territori coinvolti attraverso percorsi che uniscono patrimonio culturale, archeologia, natura e comunità locali.
Nel corso della conferenza è stata inoltre evidenziata la centralità del territorio come parte integrante del prodotto crocieristico, non limitato alle infrastrutture portuali ma esteso alle città e alle esperienze offerte dalle destinazioni.
La nuova iniziativa si inserisce in un percorso già avviato nel 2024 tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto per la valorizzazione congiunta delle attività crocieristiche nei porti di Taranto, Messina, Reggio Calabria e Milazzo.
Alla luce dei risultati di quella collaborazione e dell’interesse manifestato dalle compagnie crocieristiche, in particolare nel segmento luxury, il progetto è stato esteso anche ad Agropoli. Agropoli entra nella rete come porto crocieristico boutique gestito da Salerno Cruises, società con oltre 15 anni di esperienza nel settore e un network di relazioni con compagnie internazionali.
Il piano di posizionamento sui mercati esteri prevede attività promozionali dedicate, strumenti di comunicazione multimediale ed eventi rivolti a media specializzati ed executive del comparto crocieristico.
Tra le prossime tappe del progetto è stata indicata anche la presentazione di “Magna Graecia Coast to Coast” a Miami in occasione di Seatrade Cruise Global, manifestazione internazionale di riferimento per l’industria crocieristica. Secondo quanto emerso durante la conferenza, l’iniziativa è pensata come una piattaforma aperta a nuove adesioni e a un confronto strutturato con le compagnie, con l’obiettivo di trasformare la rotta in valore economico, culturale e sociale per i territori coinvolti.
La strategia mira a superare la frammentazione territoriale, offrendo alle compagnie di navigazione un pacchetto turistico completo e destagionalizzato. Creare una rete infrastrutturale e culturale tra Ionio, Tirreno e Stretto permette di attrarre segmenti di mercato alto-spendenti, garantendo ai territori flussi di visitatori più gestibili, sostenibili e orientati alla scoperta delle radici storiche locali.
Le infrastrutture portuali moderne fungono da veri e propri hub di sviluppo economico integrato. Attraverso partnership strategiche pubblico-privato, l'ente gestore non si limita a coordinare l'attracco delle navi, ma lavora per diversificare le attività economiche, promuovendo il patrimonio culturale, archeologico e naturalistico dell'entroterra a beneficio delle comunità residenti.
Il settore dei viaggi su nave sta evolvendo rapidamente verso esperienze di tipo "boutique" ed "expedition". I viaggiatori internazionali, specialmente nella fascia premium, cercano sempre più spesso scali non congestionati e autentici. Questo trend spinge le amministrazioni marittime a proporre approdi alternativi ai classici circuiti sovraffollati, puntando su qualità dell'accoglienza e identità storico-culturale.