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"40 anni di MRI": L'Aquila celebra la risonanza magnetica tra origini, ricerca e futuro digitale

27 Marzo 2026
- Di
Redazione
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L'Aquila celebra 40 anni di risonanza magnetica
Tempo di lettura: 2 minuti

Il 21 marzo 2026 il Centro Congressi "Luigi Zordan" dell'Aquila ha ospitato il convegno "40 anni di MRI - La risonanza magnetica dalle origini al futuro", promosso dall'Università degli Studi dell'Aquila e dalla ASL 1 Abruzzo. L'iniziativa ha riunito medici, ricercatori, ingegneri, istituzioni locali e giovani specializzandi in radiologia per ripercorrere quattro decenni di innovazione tecnologica e clinica.

Le radici aquilane della risonanza magnetica in Italia

Il legame tra L'Aquila e la risonanza magnetica risale al 1986, quando presso l'ospedale del capoluogo abruzzese fu installata una delle prime apparecchiature RM in Italia: la MR5000, dotata di un superconduttore da 0,5 Tesla. Da quella prima installazione, realizzata da Ansaldo Biomedicale - la società da cui deriva l'attuale Esaote - si è sviluppato un polo di eccellenza in radiodiagnostica dell'ateneo aquilano, riconosciuto a livello nazionale e internazionale.

La prima risonanza magnetica aperta dedicata alle articolazioni

Negli anni '90 la collaborazione tra l'Università degli Studi dell'Aquila ed Esaote ha portato a un ulteriore primato: l'introduzione sul mercato della prima risonanza magnetica aperta dedicata alle articolazioni. Un traguardo che il professor Ernesto Di Cesare, ordinario di Radiodiagnostica dell'ateneo, ha ricordato come il risultato di un approccio in cui "la tecnologia non va acquisita ma va compresa, sviluppata, progettata e ampliata per quanto necessario nell'ambito clinico".

I protagonisti del convegno

All'evento, svoltosi in una sala al completo, erano presenti il rettore dell'Università dell'Aquila Fabio Graziosi, il sindaco Pierluigi Biondi e il senatore Guido Liris. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, impossibilitato a partecipare in presenza, ha inviato un messaggio in cui ha evidenziato il valore delle sinergie tra università e imprese nella sanità.

La visione di Esaote

Il CEO di Esaote Franco Fontana ha definito la giornata un momento di rilancio della storia fondativa dell'azienda, descrivendola come "un esempio virtuoso di come la collaborazione tra industria e ricerca può contribuire all'innovazione in medicina e al progresso tecnologico". L'azienda italiana, attiva nell'imaging medicale con soluzioni di ecografia, risonanza magnetica dedicata e IT medicale, ha contribuito alla realizzazione dell'evento.

Verso l'integrazione con l'intelligenza artificiale

Il convegno ha dedicato spazio anche alle prospettive future della tecnologia RM, con un focus specifico sull'integrazione tra risonanza magnetica e intelligenza artificiale. Nuove applicazioni cliniche e strumenti diagnostici avanzati rappresentano la direzione verso cui si orienta la ricerca, con L'Aquila che intende mantenere il proprio ruolo di riferimento nel settore anche per i prossimi decenni.

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