Monaco Optimist Team Race 2026, allo Yacht Club de Monaco 15 squadre di giovani velisti da 12 Paesi

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La Monaco Optimist Team Race 2026 ha preso il via allo Yacht Club de Monaco, confermandosi come una delle regate giovanili di riferimento nel calendario internazionale. Per il primo giorno di gara quindici squadre di giovani velisti, provenienti da dodici Paesi, si sono affrontate in acqua per superare la fase a gironi e qualificarsi ai turni successivi. L’evento riunisce ragazzi e ragazze sotto i 14 anni e porta nel Principato l’élite mondiale della classe Optimist, con un format pensato per mettere al centro il gioco di squadra e la crescita tecnica.

Un format ispirato al team racing e all’America’s Cup

La Monaco Optimist Team Race adotta il format del team racing, disciplina che privilegia strategia, comunicazione e gestione delle situazioni rispetto alla sola velocità pura. Ogni squadra è composta da quattro timonieri che si affrontano in regate brevi e ravvicinate, in una serie di match uno contro uno tra team.

La struttura dell’evento prevede una fase a gironi “round robin”, in cui tutte le squadre si incrociano in un tabellone completo; in seguito, le migliori accedono a quarti di finale, semifinali e finali, che rappresentano il momento conclusivo della manifestazione. L’obiettivo comune per i giovani velisti è vincere il maggior numero possibile di match per portare in alto il proprio team in classifica, imparando allo stesso tempo a prendere decisioni rapide in un contesto altamente competitivo.

Giovani capitani in acqua: decisioni, responsabilità e lavoro di squadra

Secondo il giudice internazionale Chris Atkins, la vela offre ai giovani una possibilità unica: a 10, 11 o 14 anni possono prendere un aereo, raggiungere un altro Paese e confrontarsi in gara con coetanei provenienti da continenti e culture diverse. In acqua i ragazzi diventano capitani della propria imbarcazione, assumono il controllo delle manovre e sono chiamati a prendere tutte le decisioni in tempo reale, in un ambiente internazionale e multilingue.

Questa dimensione li mette di fronte a responsabilità sportive e relazionali che vanno oltre la singola regata: devono coordinarsi con i compagni di squadra, interpretare il campo di regata e adattarsi alle condizioni meteo, costruendo competenze utili anche fuori dallo sport. L’enfasi sul lavoro di squadra, tipica del team racing, li porta a guardare oltre il risultato individuale per concentrarsi sull’esito collettivo, concetto centrale anche nelle classi superiori della vela e nello yachting in generale.

Clinic internazionale e formazione con Chris Atkins

Accanto alle regate, la Monaco Optimist Team Race è affiancata da una clinic internazionale guidata da Chris Atkins, figura di riferimento mondiale nel team racing con oltre 45 anni di esperienza. Tre volte vincitore del Campionato Nazionale Britannico di regata a squadre, ex selezionatore della squadra olimpica britannica per Pechino e Londra e arbitro di World Sailing, Atkins supervisiona un lavoro specifico su tattica, tecnica e gestione delle situazioni di regata.

In tre giorni di allenamenti, le squadre coinvolte hanno la possibilità di perfezionare manovre, affinare le decisioni in incrocio e comprendere in profondità le peculiarità del format team race, dalle priorità di regata alla gestione dei penalti. L’obiettivo dichiarato non è soltanto migliorare il livello tecnico, ma permettere a ogni atleta di tornare a casa come velista e come persona più consapevole, con strumenti utili per le future tappe di carriera.

Il ruolo dello Yacht Club de Monaco nello sviluppo della vela giovanile

Per lo Yacht Club de Monaco, la Monaco Optimist Team Race è un pilastro della propria strategia sportiva, che mira a promuovere team spirit, disciplina, autocontrollo e rispetto delle regole tra i più giovani. Il club ospita le squadre, mette a disposizione strutture e supporto logistico e favorisce il confronto tra i membri della propria Sezione Sportiva e le delegazioni straniere.

Secondo il segretario generale Bernard d’Alessandri, la competizione ha un valore che va oltre la singola edizione: gli Optimist di oggi sono i velisti di domani e imparare a lavorare per il risultato di squadra è fondamentale in una disciplina dove, salendo di categoria, la presenza di equipaggi numerosi a bordo è la norma. In questo contesto, Monaco si propone come laboratorio permanente per la nuova generazione della vela.

Una partecipazione sempre più internazionale

L’edizione 2026 conferma e rafforza il profilo internazionale della regata: quindici squadre under 14 arrivano da dodici nazioni, dall’Uruguay agli Stati Uniti, passando per Irlanda, Italia e diversi Paesi europei. La varietà di provenienze crea un ambiente di scambio culturale che accompagna quello sportivo, con le delegazioni che condividono giornate in banchina, briefing tecnici e momenti di confronto fuori dall’acqua.

Per le federazioni e i club partecipanti, la tappa di Monaco è considerata un passaggio strategico nel percorso formativo dei propri giovani, sia per il livello degli avversari sia per la qualità dell’organizzazione e delle condizioni di regata nella baia del Principato.

Un albo d’oro che racconta la crescita dell’evento

Dal 2010 la Monaco Optimist Team Race ha costruito un palmarès che riflette il progressivo ampliamento del bacino di partecipazione. In una prima fase la Svizzera ha spesso primeggiato con la Société Nautique de Genève e il Gstaad Yacht Club, cui si sono aggiunti nel tempo successi di squadre provenienti da Germania, Finlandia, Turchia e dallo stesso Monaco.

Negli anni più recenti è emersa con forza la presenza statunitense, con vittorie nel 2020 e nel 2022, mentre nel 2023 la Croazia ha firmato una sorpresa con il team JKU Deep Blue. Ogni edizione ha messo in luce una nuova realtà capace di imporsi ai massimi livelli del team racing giovanile, confermando la manifestazione come osservatorio privilegiato sui futuri protagonisti della vela internazionale.

Monaco come laboratorio per la prossima generazione di velisti

Per quattro giorni, la Monaco Optimist Team Race trasforma il tratto di mare davanti allo Yacht Club de Monaco in un campo scuola per giovani regatanti, dove tecnica e strategia si intrecciano in un contesto altamente formativo. Attraverso il format team race, la clinic internazionale e il confronto tra squadre di più continenti, l’evento contribuisce a preparare una nuova generazione di velisti abituati a competere in scenari complessi, a comunicare in squadra e a prendere decisioni rapide in condizioni variabili.

Eli Lilly presenta le iniziative per Milano-Cortina 2026: tra scienza, sport e inclusione

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Mens sana in corpore sano” è il principio ispiratore con cui Eli Lilly, multinazionale farmaceutica fondata nel 1876, presenta il proprio percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026, di cui è sponsor ufficiale.

Presso Spazio IlluMi in via Giuseppe Mazzini a Milano, l’azienda ha illustrato le principali iniziative che accompagneranno i Giochi, in un evento moderato dalla giornalista Emma D’Aquino.
Il filo conduttore è sintetizzato nel claim: “Oltre i limiti, sport e scienza insieme per superare ogni sfida”, che esprime l’intento di creare un dialogo tra innovazione scientifica e resilienza sportiva.

“Oltre i limiti”: il programma per promuovere salute e cultura del benessere

Secondo Elias Khalil, presidente e general manager Italy Hub di Lilly, Milano-Cortina rappresenta un’occasione per “celebrare la forza di affrontare le grandi sfide della salute pubblica”.
Il progetto mira a diffondere una cultura del benessere, mostrando come determinazione e progresso scientifico condividano la stessa tensione verso il superamento dei limiti.

Dai Live Sites a Cortina: esperienze immersive e divulgazione scientifica

Live Sites di Milano e Cortina saranno il cuore delle attività di Eli Lilly durante i Giochi.
Installazioni interattive e ambientazioni immersive proporranno un percorso che unisce i traguardi scientifici dell’azienda – dalla penicillina G alle insuline con DNA ricombinante – con le storie di atleti e pazienti.

Un filo rosso collegherà simbolicamente Piazza del Cannone a Milano e Piazza Angelo Dibona a Cortina, raccontando come sport e ricerca condividano la stessa logica di sperimentazione, errore e rinascita.

“Never Over”: la campagna che celebra la perseveranza

Dal 6 febbraio 2026 prenderà il via anche “Never Over”, campagna televisiva di Lilly che traduce i valori della scienza e dello sport nel linguaggio visivo dei Giochi.
Protagonisti dello spot saranno Sofia Goggia, Arianna Fontana, Davide Bendotti e Marta Bassino, che ha raccontato la sua esperienza di recupero da un infortunio come simbolo di resilienza.

Nevio Devidè, Chief Revenue Officer della Fondazione Milano Cortina 2026, ha sottolineato che la collaborazione con Lilly “consolida il valore sociale dei Giochi, promuovendo inclusione e partecipazione”.

“The Impossible Gym”: la palestra impossibile nel cuore di Milano

Tra le iniziative più significative c’è “The Impossible Gym – Winter Edition”, installazione visitabile fino al 22 febbraio in Piazza dei Mercanti.
Sport invernali e attrezzi congelati nel ghiaccio diventano metafora delle difficoltà di chi vive con obesità, una malattia cronica spesso stigmatizzata.

L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico sull’importanza di un approccio scientifico e inclusivo, con incontri che coinvolgono clinici, nutrizionisti e associazioni di pazienti.

Oltre i Giochi: un’eredità di salute e consapevolezza

Durante la presentazione, la presidente del Consiglio comunale di Milano, Elena Buscemi, ha evidenziato la necessità di promuovere lo sport come strumento di prevenzione e coesione sociale.

Khalil ha concluso ricordando la visione condivisa tra Lilly e Milano-Cortina: “Costruire un futuro inclusivo e sostenibile, non solo nello sport ma anche nella salute delle persone. Il nostro obiettivo è lasciare un’eredità duratura oltre i Giochi”.

Monaco Optimist Team Race 2026, la quattordicesima edizione al via nel Principato

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Dal 14 al 18 gennaio 2026, il Principato di Monaco ospita la quattordicesima edizione della Monaco Optimist Team Race, manifestazione ricorrente del calendario internazionale della vela giovanile. L'evento, organizzato dallo Yacht Club de Monaco con il supporto di Monaco Marine, FxPro, North Sails, Erplast e Peace and Sport, riunisce giovani talenti under 14 provenienti da 12 nazioni diverse, coinvolti in una competizione articolata secondo il format del team racing.

La cerimonia di apertura è prevista per mercoledì 14 gennaio, mentre le prime regate in mare inizieranno da giovedì 15 gennaio alle ore 11:00. La competizione si svolgerà secondo un calendario denso, con oltre 150 match race programmati, dai turni di qualificazione round robin fino alle finali.

Formazione e competizione internazionale per i giovani velisti under 14

La Monaco Optimist Team Race si distingue per il suo formato innovativo basato sul team racing, una disciplina che rappresenta una rielaborazione contemporanea dei principi che guidano l'America's Cup. Ogni squadra è composta da quattro giovani velisti che competono direttamente contro altre squadre in incontri ravvicinati, dove la tattica, la coordinazione e la gestione della pressione risultano determinanti rispetto alla mera velocità.

Il format di competizione richiede ai partecipanti di sviluppare competenze specifiche. La comunicazione tra i membri del team, la lettura tempestiva delle condizioni meteo-marine e la capacità di mantenere lucidità decisionale sotto pressione rappresentano elementi fondamentali per il successo. Ogni giovane velista apprende che il pensiero, l'azione e la manovra coordinata come unità costituiscono la chiave per il raggiungimento degli obiettivi comuni.

Quindici squadre provenienti da dodici nazioni partecipano all'edizione 2026. Questo numero riflette il respiro internazionale consolidato della manifestazione, che attrae i principali club nautici e federazioni mondiali interessati alla crescita dei propri giovani atleti.

Il palmarès internazionale e le rivelazioni competitive

Dal 2010, quando è stata lanciata la Monaco Optimist Team Race, il palmarès della manifestazione documenta il carattere globale e altamente competitivo dell'evento. Negli anni iniziali, le squadre svizzere della Société Nautique di Ginevra e del Gstaad Yacht Club si affermarono come attrici dominanti, stabilendo uno standard tecnico elevato. Successivamente, Germania, Finlandia, Turchia e Monaco aggiunsero i loro nomi all'albo d'oro, confermando la distribuzione geografica dei risultati.

Negli ultimi anni, il palmarès ha registrato un'ascesa delle squadre statunitensi, vincitrici della manifestazione nel 2020 e nel 2022. Nel 2023, la Croazia si impose come sorpresa competitiva attraverso la vittoria della squadra JKU Deep Blue, evidenziando come il ciclo generazionale di atleti di eccellenza mondiale continui a rivelarsi attraverso diverse regioni geografiche.

Ogni edizione della manifestazione genera rivelazioni che sottolineano un dato costante: la Monaco Optimist Team Race funziona come punto di transito cruciale per la prossima generazione di velisti destinati a livelli internazionali di competizione.

La preparazione tecnica e il ruolo della Clinic Internazionale

Prima di entrare nella fase competitiva vera e propria, i partecipanti accedono a un programma di preparazione denominato International Clinic, programmato dal 12 al 14 gennaio. Questa fase formativa è supervisionata da Chris Atkins, figura di riferimento internazionale nel team racing con quarantacinque anni di esperienza nel settore.

Atkins vanta un palmarès significativo: è stato tre volte vincitore del Campionato Nazionale Britannico di Regata a Squadre, allenatore della squadra di Gran Bretagna che conquistò la medaglia d'oro al primo Campionato del Mondo ISAF di Regata a Squadre, presidente dei selezionatori della squadra olimpica britannica di vela per i Giochi di Pechino e Londra. Ricopre inoltre il ruolo di arbitro e giudice per World Sailing a livello internazionale.solovela+1​

Durante i tre giorni della clinic, i concorrenti hanno l'opportunità di perfezionare le tattiche specifiche del team racing, affinare le tecniche di manovra e acquisire comprensione approfondita delle dinamiche del format. Questo periodo di preparazione costruisce gli elementi tecnici e mentali che guideranno le prestazioni durante la fase competitiva.montecarlonews+1​

Il ruolo della manifestazione nella formazione dei velisti mondiali

La Monaco Optimist Team Race si è affermata come una delle manifestazioni più prestigiose nel panorama della vela giovanile internazionale sin dalla sua istituzione nel 2010. Nel corso degli anni, l'evento ha formato generazioni di giovani regatanti, molti dei quali hanno proseguito verso classi olimpiche e competizioni professionistiche di livello mondiale.

L'evento opera come laboratorio dove i giovani velisti acquisiscono competenze trasversali oltre al profilo puramente tecnico. La capacità di gestire la pressione psicologica, di coordinare decisioni collettive in tempo reale e di sviluppare resilienza attraverso la competizione rappresentano elementi educativi centrali nella formazione sportiva.

Lo Yacht Club de Monaco sostiene questa visione educativa attraverso un'organizzazione che enfatizza il learning, il progresso continuo e la gioia dell'esperienza velica. La manifestazione si posiziona come laboratorio dove il futuro della vela mondiale viene identificato, formato e lanciato verso competizioni di livello successivo.

Monaco ospita il “Capital of Advanced Yachting Rendezvous” 2026

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Monaco si prepara ad accogliere un evento internazionale dedicato allo yachting e all’esplorazione in programma dal 21 al 24 marzo 2026, organizzato a seguito della nuova partnership transatlantica tra lo Yacht Club de Monaco e The Explorers Club di New York. L’iniziativa rientra nel progetto Monaco, Capital of Advanced Yachting e punta a rafforzare il ruolo dello yachting come strumento al servizio della ricerca, dell’innovazione e della responsabilità ambientale.

La partnership tra Yacht Club de Monaco e The Explorers Club

L’accordo è stato annunciato ufficialmente dal Presidente dello Yacht Club de Monaco, S.A.S. il Principe Alberto II, durante il cocktail di fine anno del Club. La collaborazione coinvolge The Explorers Club, storica istituzione americana fondata nel 1904, e prevede la partecipazione a Monaco di una delegazione composta da circa cento membri.

L’obiettivo condiviso è creare un punto di incontro tra armatori, comandanti, scienziati, istituzioni e innovatori, promuovendo lo yachting come piattaforma per l’esplorazione scientifica e la diffusione della conoscenza.

Un evento articolato in quattro giornate

Il Monaco, Capital of Advanced Yachting Rendezvous si svilupperà su quattro giornate tematiche, ognuna con un focus specifico sul settore nautico e sull’esplorazione.

Lo Yachting Career Fair apre il programma

Sabato 21 marzo 2026 l’evento prenderà il via con lo Yachting Career Fair, primo appuntamento interamente dedicato alle professioni dello yachting. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire il trasferimento di competenze e di presentare alle nuove generazioni le opportunità di carriera offerte dall’industria nautica.

Esplorazione e attività a Port Hercule

Domenica 22 marzo le attività si sposteranno a Port Hercule, con una giornata dedicata all’esplorazione. Il programma prevede l’inaugurazione dell’Explorer Dock, visite a yacht Explorer e una regata amichevole pensata per incentivare il dialogo tra comunità marittima ed esplorativa.

Il Day of Exploration e la ricerca scientifica

Il momento centrale dell’evento sarà lunedì 23 marzo, con il Day of Exploration, dedicato alle profondità oceaniche e alla tutela delle barriere coralline. In collaborazione con il Centro Scientifico di Monaco, Coral Gardeners e con la partecipazione dell’esploratore Victor Vescovo, la giornata mostrerà applicazioni concrete dello yachting a supporto della ricerca scientifica.

Il Captains’ Forum e gli YCM Explorer Awards

La chiusura è prevista per martedì 24 marzo con la 30ª edizione del Captains’ Forum, focalizzata su soluzioni operative applicabili a bordo. Particolare attenzione sarà riservata al SEA Index®, lo strumento sviluppato dallo Yacht Club de Monaco per la misurazione e la riduzione dell’impatto ambientale dei superyacht.

A conclusione del rendezvous si terrà la cerimonia di consegna della 6ª edizione degli YCM Explorer Awards by La Belle Classe Superyachts, presieduta da Richard Wiese, Presidente di The Explorers Club. I premi riconosceranno progetti legati a tecnologia e innovazione, avventura, ambiente ed etica, scienza e scoperta, oltre a un Premio Speciale della Giuria.

Una collaborazione con respiro internazionale

La partnership tra le due istituzioni avrà anche una dimensione simbolica internazionale. Nel luglio 2026, gli yacht storici Tuiga (1909) e Viola (1908) dello Yacht Club de Monaco parteciperanno alle celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, segnando un momento significativo per la Classe 15 Metri Internazionali di Monaco.

Navicap Challenge 2025, lo Yacht Club de Monaco conferma il ruolo centrale della vela inclusiva

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Il Navicap Challenge–Trophée Elena Sivoldaeva 2025 si è concluso nello scenario dello Yacht Club de Monaco dopo tre giorni che hanno riunito atleti con disabilità, velisti normodotati ed equipaggi misti. Sessantacinque equipaggi provenienti da otto nazioni hanno animato il campo di regata della classe Hansa 303, confermando l’interesse crescente verso un formato centrato sull’inclusione.

La vittoria di Holst e Pillon nella flotta Hansa 303

Al termine delle quattro prove in programma, i giovani velisti monegaschi Victor Holst e Paul Pillon hanno conquistato il successo assoluto grazie alla continuità di rendimento, supportata da due primi posti. Alle loro spalle si è classificato l’equipaggio composto da Arthur Piekarec e Cédrick Calabuig, anch’essi dello Yacht Club de Monaco. Terzo posto per il team francese formato da Martine e Ann Marteau.

Un format che valorizza il lavoro di squadra

La struttura dell’evento pone l’accento sulla cooperazione tra i membri dell’equipaggio, elemento centrale in una flotta mista per competenze ed esperienze. Il Direttore Generale e Segretario Generale dello YCM, Bernard d’Alessandri, ha sottolineato come la capacità di adattamento e comunicazione rappresenti un fattore determinante all’interno delle regate in doppio.

Round Robin e livello tecnico in crescita

La fase di qualificazione Round Robin ha mostrato un alto livello competitivo. Tra i protagonisti si sono distinti il campione del mondo Hansa 303 Gauthier Bril e Camille Massonnaud, presenti in vista dei prossimi appuntamenti internazionali, tra cui il Mondiale di vela inclusiva in Oman. Massonnaud ha evidenziato il valore della regata come tappa di preparazione e come occasione per consolidare fiducia ed esperienza.

La classe Hansa 303: accessibilità e formazione

La Hansa 303 rappresenta la filosofia dell’evento: una barca progettata per equipaggi in doppio e aperta a velisti con diversi livelli di esperienza. Lo Yacht Club de Monaco dispone di due imbarcazioni della classe, donate dalla socia Elena Sivoldaeva. L’edizione 2025 ha visto una forte partecipazione dei giovani della Sezione Sportiva YCM, tra cui Nicolas Rostagni, Gabriel Lanteri Gaglio, Arthur Piekarec, Armand Chevalier e Paul Papillon, confermando l’impegno del Club nella crescita tecnica dei propri atleti.

La premiazione e gli appuntamenti sportivi in arrivo

La cerimonia finale ha riunito atleti, volontari e organizzatori, ribadendo il ruolo del Navicap Challenge come momento di aggregazione per la comunità velica del Principato.

Il calendario dello Yacht Club de Monaco prosegue ora con l’Act II della Monaco Sportsboat Winter Series, in programma dal 4 al 7 dicembre 2025 con il ritorno della flotta J/70. Sguardo già rivolto anche alla Primo Cup–Trophée UBS, prevista dal 5 all’8 marzo 2026. Dopo l’Act I, Giangiacomo Serena di Lapigio (G-Spot) guida la classifica provvisoria, aprendo una stagione in cui ogni prova potrà incidere sugli equilibri finali.

Yachting Masterclass dello Yacht Club de Monaco ottiene la certificazione IAMI

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La Yachting Masterclass de La Belle Classe Academy dello Yacht Club de Monaco ha ottenuto la certificazione ufficiale dell’International Association of Maritime Institutions (IAMI), ente che definisce gli standard globali per la formazione marittima e nautica. L’annuncio è stato comunicato dal segretario generale del Club, Bernard d’Alessandri, durante la cerimonia di consegna dei diplomi alla quinta classe del programma.

Un percorso formativo riconosciuto a livello internazionale

La certificazione IAMI conferma che la Masterclass rispetta i requisiti richiesti ai professionisti del settore e rappresenta un passo ulteriore nel processo di qualificazione della formazione proposta dal Club. Il corso è rivolto a neolaureati, professionisti e membri degli equipaggi che intendono ampliare le proprie competenze nel comparto dello yachting.

Focus del programma e contenuti formativi

La Yachting Masterclass segue un approccio che integra teoria, attività pratiche e contributi da parte di esperti del settore. Il programma, della durata di due mesi, prevede 34 ore di lezioni in presenza e online e affronta diversi ambiti:

Il percorso include anche moduli dedicati alle aspettative degli armatori, ai principi della progettazione nautica e al vocabolario tecnico del settore.

Le testimonianze degli ex studenti

I partecipanti riferiscono di aver acquisito una preparazione utile per inserirsi in un settore competitivo. Molti di loro hanno ottenuto nuove responsabilità professionali dopo aver completato il corso. Tra questi, alcuni hanno intrapreso ruoli specializzati nel comparto dello yachting, come nel caso di ex studenti che hanno proseguito il loro percorso in aziende del settore.

Un tassello della visione “Monaco, Capitale dello Yachting Avanzato”

La certificazione IAMI si affianca agli altri riconoscimenti già ottenuti dalla La Belle Classe Academy, tra cui l’accreditamento RYA (Royal Yachting Association). L’iniziativa sostiene l’obiettivo del programma “Monaco, Capitale dello Yachting Avanzato”, volto a sviluppare standard internazionali, professionalizzare gli operatori e promuovere competenze qualificate.

Una formazione di riferimento nel settore nautico

Lanciata cinque anni fa, la Yachting Masterclass ha formato 151 studenti ed è oggi considerata un percorso strategico per chi desidera comprendere nel dettaglio il funzionamento dell’industria dello yachting. Il programma copre gli aspetti principali del settore, fornendo una visione completa e aggiornata delle dinamiche operative e dei ruoli professionali coinvolti.

La Monaco Sportsboat Winter Series 2025-2026 si accende: G-Spot domina l'Act I nella baia monegasca

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Lo Yacht Club de Monaco ha inaugurato la stagione invernale della vela con l'Act I della Monaco Sportsboat Winter Series, attirando 23 equipaggi dalle principali flotte europee. Durante quattro giornate di gara, svoltesi dal 6 al 9 novembre, gli equipaggi si sono confrontati in condizioni meteorologiche variabili che hanno richiesto elevate capacità tattiche e una gestione precisa degli assetti tecnici. Otto prove sono state validate dalla Giuria di Regata, offrendo ai partecipanti un banco di prova completo in vista della prossima primavera.

G-Spot domina con cinque vittorie: il team monegasco centra il successo d'apertura

L'equipaggio di Giangiacomo Serena di Lapigio, portacolori dello Yacht Club de Monaco] a bordo di G-Spot, ha stabilito il comando fin dalla prima giornata e non lo ha mai ceduto durante tutta la competizione. Il team ha registrato cinque vittorie su otto prove, concludendo la classificazione generale con un margine di nove punti sugli italiani di Alice, unici capaci di reggere il confronto nelle sfide tatticamente impegnative del sabato.

La supremazia di G-Spot riflette la qualità della preparazione dell'equipaggio monegasco, che ha saputo interpretare correttamente le variabili del campo di regata, adattare continuamente gli assetti e mantenere la coesione durante sequenze di regate consecutive. La flotta dello Yacht Club de Monaco, con 17 imbarcazioni registrate nella J/70 Monaco Class Association, rappresenta una delle concentrazioni più elevate della classe nel Mediterraneo e offre un ambiente competitivo di elevato livello tecnico.

Il podio: Euro-Voiles chiude al terzo posto con la rimonta finale

I francesi di Euro-Voiles hanno completato il podio con una significativa rimonta nell'ultima giornata di competizione, assicurandosi la terza posizione assoluta. Dietro i primi tre classificati, la classifica è rimasta particolarmente serrata, con margini minimi tra i successivi dieci equipaggi: un singolo errore tattico poteva determinare il ribaltamento delle posizioni.

Nella categoria Corinthian (riservata ai velisti amatori), Euro-Voiles ha bissato il successo conquistando la vittoria di classe, seguita dalle squadre svizzere Tarte-3Nuits.com e Rhubarbe-3Nuits.com. L'eccezionale competitività di questa categoria, con arrivi al fotofinish, ha confermato l'elevato livello qualitativo della manifestazione e l'attrattività della vela monegasca.​

Monaco capitale della vela: il ruolo strategico nel calendario mediterraneo

La baia di Monaco si è nuovamente confermata uno dei principali poli della vela nel Mediterraneo per la classe J/70. Le condizioni oceaniche e le configurazioni tattiche della rada monegasca rappresentano un contesto ideale per testare la coordinazione degli equipaggi e gli assetti tecnici in condizioni di gara reali. Il campo di regata, rinomato per l'affidabilità meteorologica e la complessità tecnica, costituisce una tappa obbligata nel calendario internazionale dei team di alto livello.

La Monaco Sportsboat Winter Series, avviata dal Yacht Club de Monaco nel 2013, attrae annualmente oltre 350 velisti provenienti da tutta Europa, consolidandosi come il principale appuntamento invernale per la preparazione alle competizioni primaverili e mondiali. Gli equipaggi scelgono Monaco per stabilire la propria base di allenamento durante i mesi invernali, sfruttando le condizioni costanti della baia e la qualità dell'organizzazione locale.

Prossimi appuntamenti: Act II a dicembre, sguardo alla Primo Cup-Trophée UBS

La competizione tornerà in acqua dal 4 al 7 dicembre 2025 con l'Act II, seguito da ulteriori due atti programmati per febbraio e marzo 2026. Le minime differenze di punteggio emerse nell'Act I, con margini inferiori ai dieci punti tra i primi classificati, promettono una stagione avvincente dove ogni regata potrà rivelarsi determinante per il posizionamento finale.

La Monaco Sportsboat Winter Series rappresenta il ciclo preparatorio ufficiale in vista della 42ª edizione della Primo Cup-Trophée UBS], in programma dal 5 all'8 marzo 2026. L'evento, creato da S.A.S. il Principe Alberto II nel 1985, rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela monotipo nel Mediterraneo, attirando nel corso della sua storia oltre 800 velisti annuali e ospitando leggende della vela internazionale. La Primo Cup rappresenta per molti equipaggi il momento conclusivo della preparazione invernale e il banco di prova finale per testare la prontezza tattica e la sincronizzazione dell'equipaggio prima del calendario agonistico estivo.

Inclusione e valori: il Navicap Challenge tra gli appuntamenti monegaschi

Tra gli impegni dell'agenda veliche monegasca è stato inserito anche il 3º Navicap Challenge-Trophée Elena Sivoldaeva], programmato dal 28 al 30 novembre. Questa manifestazione inclusiva riunisce velisti normodotati e atleti con disabilità che competeranno ad armi pari a bordo delle imbarcazioni Hansa 303, progettate specificamente per garantire accessibilità completa e parità di condizioni di gara.

L'iniziativa incarna i principi di inclusione, fair play e accessibilità che il Yacht Club de Monaco] promuove da anni, estendendo i valori della competizione veliche a tutti i velisti indipendentemente dalle loro capacità fisiche.

Monaco Sportsboat Winter Series 2025: la competizione velica che apre la stagione invernale nel Principato

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Lo Yacht Club de Monaco inaugura la stagione invernale della vela internazionale con la prima tappa della Monaco Sportsboat Winter Series, in programma dal 6 al 9 novembre 2025. La competizione rappresenta un appuntamento cruciale nel calendario della classe J/70 mediterranea, attirando ventiquattro equipaggi provenienti da sette nazioni diverse. Il campo di regata del Principato, rinomato per l'affidabilità delle condizioni meteorologiche e la complessità tecnica, si consolida come meta strategica per i team mondiali che puntano a mantenere il ritmo agonistico durante i mesi invernali e preparare la propria squadra verso le grandi competizioni della primavera, in primis la 42ª Primo Cup–Trophée UBS prevista per marzo 2026.

Un campo di regata strategico per la vela d'élite

Il Principato di Monaco si conferma uno dei circuiti più affidabili e tecnici del Mediterraneo per le competizioni veliche. La Monaco Sportsboat Winter Series si è imposta dal 2013 come banco di prova indispensabile per gli equipaggi che intendono competere ai vertici della vela sportiva internazionale. La flotta dello Yacht Club de Monaco, che annovera 17 imbarcazioni registrate nella J/70 Monaco Class Association, rappresenta una delle strutture più numerose della classe nel bacino mediterraneo, garantendo un livello competitivo elevato e una qualità organizzativa riconosciuta a livello mondiale.

Condizioni tecniche complesse e ritmo agonistico intenso

Il format della manifestazione prevede regate brevi e consecutive senza interruzioni tra una partenza e l'altra, garantendo intensità e continuità agonistica. Durante l'edizione precedente, sono state disputate venti prove in condizioni meteorologiche favorevoli ma tecnicamente complesse, mettendo alla prova tattica, affiatamento e precisione nelle regolazioni degli equipaggi. Questo tipo di competizione consente a ciascun team di affinare aspetti cruciali della propria preparazione, dalla gestione delle fasi critiche della regata alla coordinazione dell'equipaggio in situazioni reali di gara.

Il programma della prima tappa: dal 6 al 9 novembre

La manifestazione avrà inizio giovedì 6 novembre con una regata di prova, seguita dal vivo della competizione da venerdì 7 a domenica 9 novembre. Il primo segnale di partenza è fissato per le ore 12 di venerdì, con le successive giornate di sabato e domenica dedicate al completamento del programma di prove. Il numero di regate disputate contribuirà alla classifica generale, determinando il ranking finale di questa prima tappa della serie invernale.

Ogni regata, indipendentemente dalla fase della stagione, ha valore ai fini della classifica complessiva: non esistono periodi di rodaggio nelle acque del Principato, e ogni dettaglio tattico e tecnico può risultare decisivo per il posizionamento finale degli equipaggi in classifica.

I protagonisti in gara: Roberti difende il titolo

Il monegasco Stefano Roberti, vincitore dell'ultima edizione della Monaco Sportsboat Winter Series al timone di Piccinina, si presenta in gara con l'obiettivo di confermare la supremazia conseguita nella stagione precedente. Tuttavia, il livello competitivo della manifestazione rimane elevato, con numerosi sfidanti pronti a contrastare la difesa del titolo dell'armatore monegasco.

Tra i principali competitor figura Euro-Voiles, finalista nella passata edizione, insieme a G-Spot dell'armatore Giangiacomo Serena di Lapigio, Fraser Yacht condotta dal tattico Pierrik Devic e Moonlight II con al timone Graeme Peterson. A questi si aggiungono diversi equipaggi stranieri che conoscono bene il campo di regata monegasco e rappresentano minacce concrete per il titolo finale. La composizione della flotta rispecchia il carattere internazionale della competizione e la reputazione dello Yacht Club de Monaco come centro nevralgico della vela sportiva europea.

Jacopo Vasamì, la nuova promessa del tennis italiano

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Classe 2007, Jacopo Vasamì è una delle più luminose promesse del tennis italiano. Nato ad Avezzano (L’Aquila) e cresciuto tennisticamente tra Roma e la Rafa Nadal Academy di Marbella, Vasamì si è affermato a livello internazionale come numero 4 al mondo nella categoria Juniores, aggiornamento settembre 2025. Nel 2025, anno di svolta per la sua carriera, ha conquistato importanti risultati come la vittoria al prestigioso Torneo Bonfiglio di Milano e una semifinale nel circuito Challenger. Attualmente si allena a Roma sotto la guida dell’allenatore Fabrizio Zeppieri, figura chiave nel suo percorso di crescita.

La partnership tra Vasamì e Intesa Sanpaolo

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha ufficialmente accolto Vasamì nella sua squadra di testimonial, confermando l’attenzione verso i giovani talenti sportivi italiani. Jacopo si unisce così ai campioni già sostenuti dall’istituto di credito, come Jannik Sinner e Jasmine Paolini, ribadendo il ruolo di Intesa Sanpaolo come Host Partner delle Nitto ATP Finals di Torino e promotore di eventi tennistici di rilievo come il Piemonte Open e il Trofeo della Mole. La scelta di puntare su Vasamì si fonda su qualità come dedizione, serietà, talento e simpatia, valori che rappresentano un “orgoglio tutto italiano”.

Un modello di crescita e determinazione

La storia di Vasamì è quella di un atleta che ha saputo esplorare nuovi orizzonti inseguendo il sogno di diventare professionista. La sua esperienza alla Rafa Nadal Academy ha rappresentato un momento formativo cruciale, completato da un ritorno a Roma per seguire un progetto più personalizzato con Zeppieri. Nel 2025, Jacopo ha mostrato notevoli progressi, entrando nelle classifiche ATP grazie a ottime prestazioni che lo proiettano verso un futuro di successo nel tennis mondiale.

The Impossible Gym: una palestra simbolica per cambiare la narrazione sull’obesità

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“The Impossible Gym” è una palestra simbolica ideata da Lilly, che rappresenta in modo concreto e tangibile le difficoltà quotidiane delle persone con obesità. Gli attrezzi della palestra sono resi volutamente inutilizzabili da elastici che simboleggiano la resistenza biologica del corpo a perdere peso, illustrando la complessità di una malattia multifattoriale spesso fraintesa.

L’obesità non è solo una questione di volontà

Questa installazione immersiva e interattiva nasce per superare il pregiudizio ancora diffuso che la gestione del peso sia solo una questione di forza di volontà. Secondo Elias Khalil, presidente di Lilly Italy Hub, «l’obiettivo è cambiare la narrazione sull’obesità, riconoscendola come una malattia complessa». Iris Zani, presidente dell’Associazione Amici Obesi, sottolinea come molte persone non siano consapevoli di essere affette da questa patologia.

Un messaggio scientifico e culturale condiviso

La palestra simbolica è stata presentata al Congresso Nazionale della Società Italiana dell’Obesità (SIO), che ha ribadito come l’obesità sia una patologia cronica che necessita di diagnosi precoce, percorsi terapeutici personalizzati e un cambiamento culturale. Rocco Barazzoni, presidente della SIO, ha definito la legge che riconosce l’obesità come malattia «una dichiarazione formidabile di lotta contro questa condizione».

L’importanza dell’alleanza tra scienza, pazienti e comunità

L’iniziativa ha coinvolto più di 4 milioni di persone tra Milano, Roma e Trieste attraverso installazioni fisiche e attività digitali. La collaborazione tra comunità scientifica, associazioni di pazienti e aziende come Lilly è fondamentale per diffondere consapevolezza e combattere lo stigma che spesso accompagna l’obesità, promuovendo empatia e supporto alle persone colpite.

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