Monaco come punto d’incontro per un futuro sostenibile nell’industria nautica

Tempo di lettura: 2 minuti

Monaco si conferma centro nevralgico per l’innovazione e la sostenibilità nel settore nautico con la quinta edizione dello Smart & Sustainable Marina Rendezvous, organizzato da M3 Monaco, società di consulenza leader nello sviluppo e gestione di porti turistici, yacht club e scuole di vela. L’evento, tenutosi il 21 e 22 settembre 2025 allo Yacht Club de Monaco, ha visto la partecipazione di esperti, imprenditori, istituzioni e startup da tutto il mondo, uniti nell’obiettivo di costruire un futuro eco-responsabile per il comparto nautico.

Un laboratorio di idee per la nautica sostenibile

Come ha dichiarato Bernard d’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club di Monaco, “Monaco è una piattaforma dove si presentano tecnologie innovative e si scambiano opinioni per rendere la nautica più sostenibile. È fondamentale lavorare insieme per un settore più eco-responsabile”. L’iniziativa ha offerto una vetrina concreta per progetti e soluzioni che coniugano efficienza energetica, tutela ambientale e nuove tecnologie, dimostrando come la nautica possa essere motore di sviluppo sostenibile.

La partecipazione strategica del Qatar

Per il terzo anno consecutivo, una delegazione del Qatar ha preso parte all’evento con un focus mirato a sostenere la transizione ecologica e lo sviluppo di marine intelligenti e infrastrutture portuali in linea con la Qatar National Vision 2030. Yasser Al Jaidah, presidente e amministratore delegato di United Development Company, ha sottolineato l’importanza di questa collaborazione: “Siamo fortemente allineati con le priorità di sostenibilità ambientale, sviluppo sociale e diversificazione economica del Qatar. Monaco rappresenta un partner chiave per supportare queste sfide”.

Basil Bachos, direttore esecutivo di UDC, ha aggiunto che la creazione di uno yacht club con capacità di ospitare imbarcazioni fino a 60 metri è parte della strategia per posizionarsi in una nicchia specifica del mercato nautico, attingendo all’esperienza di M3 Monaco in termini di consulenza e gestione.

Innovazione, sostenibilità e cooperazione internazionale

L’evento ha visto la partecipazione di numerose startup e scaleup, improntate a sviluppare soluzioni per marinas più intelligenti, sicure e rispettose dell’ambiente. Sono stati esplorati temi come la gestione intelligente delle risorse grazie all’intelligenza artificiale, l’elettrificazione delle banchine e l’adozione di carburanti alternativi come l’idrogeno e i biocarburanti. Il dialogo tra attori pubblici, privati e corpo accademico ha evidenziato come la sfida della sostenibilità sia al centro delle strategie di sviluppo per le città costiere e i porti turistici.

La collaborazione tra Monaco e Paesi come il Qatar testimonia la crescente attenzione globale verso modelli di marina che non siano soltanto infrastrutture portuali ma veri e propri hub di innovazione, sviluppo economico e turismo sostenibile, capaci di proteggere al contempo il patrimonio naturale e culturale.

La Belle Classe Explorer Awards 2025: innovazione e sostenibilità nella nautica da diporto

Tempo di lettura: < 1 minuto

Sotto l’Alto Patronato del Principe Alberto II, lo Yacht Club de Monaco ha celebrato la quinta edizione dei La Belle Classe Explorer Awards, riconoscendo l’eccellenza nell’uso innovativo e sostenibile degli yacht da diporto. Questi premi valorizzano progetti in cui la nautica non è solo svago, ma strumento di esplorazione scientifica e tutela ambientale.

Tecnologia e innovazione: yacht all’avanguardia

Tra i protagonisti della categoria Tecnologia e Innovazione spiccano lo M/Y Valor di 79,5 metri (Feadship, 2025), caratterizzato da propulsione ibrida e batterie all’avanguardia; lo M/Y Leviathan (111 metri, Oceanco, 2025), progettato con piattaforme per sommergibili e droni e un design che sovverte le gerarchie tradizionali a bordo; e lo M/Y Maverick (44,3 metri, CdM, 2023), noto per la sua versatilità e capacità di comunicazione avanzata tra spedizioni.

Ambiente ed etica: la nautica responsabile

Nella categoria Ambiente ed Etica, tra i candidati figura il rivoluzionario M/Y Breakthrough (118,8 metri, Feadship, 2025), il primo yacht alimentato a idrogeno liquido con sistemi di produzione energetica innovativi. Seguono il M/Y Valor, che integra soluzioni ibride dopo un refit attento alla responsabilità ambientale, e il S/Y Cat Art Explorer, il più grande catamarano in alluminio usato come museo galleggiante per sensibilizzare su arte, scienza e ambiente, dotato di pannelli fotovoltaici e autonomia transoceanica.

Premio speciale della giuria: un riconoscimento all’impegno umano

Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato allo S/Y Cat Art Explorer per la sua audacia culturale e ambientale, allo M/Y Valor per la coerenza tra tecnologia e visione umana, e allo S/Y Panthalassa (56 metri, Perini Navi, refit 2023), uno yacht a vela raffinato che con il suo design ottimizzato celebra la purezza della navigazione.

Verso il futuro della nautica sostenibile

I vincitori saranno annunciati durante il Monaco Yacht Show, in un evento esclusivo dedicato alla nautica sostenibile e all’esplorazione scientifica. Lo Yacht Club de Monaco continua a promuovere questa filosofia di ‘fare bene facendo del bene’, con iniziative come il SEA Index, uno strumento per misurare e ridurre le emissioni di carbonio degli yacht, anticipando le normative future.

Festival della Sicurezza 2025 a Cagliari: esperti, istituzioni e cittadini per “Proteggere il Futuro”

Tempo di lettura: 2 minuti

Il 19 e 20 settembre 2025 Cagliari ospiterà la prima edizione del Festival della Sicurezza, promosso dalla Fondazione Vittorio Occorsio. L’evento, dal titolo “Proteggere il Futuro”, nasce con l’obiettivo di diventare un appuntamento annuale dedicato al confronto tra esperti, istituzioni e cittadini su tematiche cruciali per la società contemporanea.

I temi al centro del Festival

Il focus principale della manifestazione sarà la sicurezza delle infrastrutture energetiche, oggi considerate uno degli obiettivi più esposti a minacce fisiche e digitali. Ma il programma amplierà lo sguardo anche a questioni di respiro globale:

Un approccio multidisciplinare per riflettere su rischi e opportunità di un mondo interconnesso, dove la protezione delle reti energetiche e digitali è fondamentale per garantire la stabilità socio-economica.

Oltre 30 relatori da istituzioni e università

Alla due giorni parteciperanno oltre 30 esperti e rappresentanti del mondo industriale, accademico e istituzionale. Sono attesi relatori da realtà di primo piano come ENI, SNAM, Prysmian, Fincantieri, Cubbit, Intesa Sanpaolo, oltre a enti pubblici come la Questura e la Prefettura di Cagliari, la Marina Militare e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Contributi arriveranno anche dal National Biodiversity Future Center, dalla Fondazione Med-Or, nonché da università come la Bocconi, il Salento e la Cagliari.

Dove e come partecipare

Il Festival si terrà presso la Manifattura Tabacchi di Cagliari, in viale Regina Margherita 33 (ingresso da vico I XX Settembre). L’ingresso sarà gratuito, offrendo così ai cittadini e agli studenti un’occasione unica per approfondire temi di estrema attualità e ascoltare il confronto tra protagonisti di settore.

La missione della Fondazione Vittorio Occorsio

La Fondazione promotrice dell’iniziativa porta il nome del magistrato ucciso nel 1976 dal terrorismo e da anni lavora per diffondere la cultura della legalità. Il nuovo Festival della Sicurezza rappresenta una tappa importante in questo percorso, unendo memoria e impegno civile a una riflessione sulle minacce emergenti del presente e del futuro.

Commissariamento ACI, il Consiglio di Stato non sospende il decreto: la decisione passa al TAR

Tempo di lettura: 2 minuti

Il Consiglio di Stato ha accolto parzialmente l’appello presentato dall’ex presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, contro il decreto di commissariamento firmato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso 21 febbraio. Tuttavia, la Terza Sezione – con ordinanza n. 2254/2025 pubblicata oggi – ha scelto di non sospendere il provvedimento, rimandando ogni valutazione nel merito al TAR del Lazio.

Il nodo: la terza rielezione e il commissariamento

La decisione impugnata aveva decretato la decadenza di Sticchi Damiani dalla carica di presidente dell’Automobile Club d’Italia, con la contestuale nomina del generale Tullio Del Sette a Commissario straordinario. Al centro della vicenda giuridica, la presunta incompatibilità della terza riconferma per la carica presidenziale dell’Ente, in base a una norma del 1978 che vieta più di due mandati negli enti pubblici.

Secondo la difesa dell’ex presidente, quella norma non sarebbe applicabile all’ACI, che ha natura elettiva e rientrerebbe nel regime normativo delle Federazioni Sportive. Un quadro, quest’ultimo, che permetterebbe una quarta elezione qualora sostenuta da un quorum rafforzato – come accaduto nell’assemblea dell’ottobre 2024, che vide Sticchi Damiani rieletto con oltre il 90% dei consensi.

Il parere del Consiglio di Stato: prevale l'interesse dell'Ente

Pur riconoscendo l’interesse di Sticchi Damiani a concludere il suo mandato, il Consiglio di Stato ha stabilito che, in via cautelare, prevale l’interesse dell’ACI a mantenere continuità amministrativa con il Commissario già in carica. Pertanto, ha deciso di non sospendere l’efficacia del commissariamento in attesa della decisione definitiva sul caso.

Tutto rinviato al TAR

La vera partita, dunque, si giocherà nei prossimi mesi al TAR del Lazio. Il tribunale amministrativo dovrà decidere se la Presidenza del Consiglio abbia legittimamente applicato la norma del 1978 oppure se, come sostiene Sticchi Damiani, tale vincolo non sia più valido per l’ACI in virtù di norme sopravvenute e precedenti storici (un altro presidente fu eletto per cinque mandati tra gli anni '80 e '90).

Il Consiglio di Stato ha scelto di non chiudere la porta a questa interpretazione e di lasciare aperto il dibattito giuridico, in attesa della pronuncia definitiva del TAR.

Byd investe nella formazione: al via la collaborazione con l'Istituto 'G. Ruffini' di Imperia

Tempo di lettura: 2 minuti

La multinazionale tecnologica Byd, tra i leader mondiali nella produzione di veicoli elettrici, fa il suo ingresso nel settore dell'istruzione e della formazione in Italia. L'azienda ha sottoscritto un accordo di collaborazione con l’Istituto d’istruzione superiore ‘G. Ruffini’ di Imperia, il primo nel Paese, con l’obiettivo di sostenere ed investire nella crescita professionale dei giovani e nello sviluppo della mobilità elettrica.

Un ponte tra scuola e industria per il futuro della mobilità elettrica

L'accordo tra Byd e l'Istituto ‘Ruffini’ mira a formare le future generazioni di meccanici e professionisti dell’automotive, dotandoli delle competenze necessarie per affrontare le sfide della mobilità elettrica. La collaborazione rappresenta un passo importante per creare nuove opportunità per gli studenti, che potranno acquisire una preparazione specifica sulle tecnologie di ultima generazione applicate ai veicoli elettrici e ibridi.

Formazione e attrezzature all’avanguardia

Nell’ambito della partnership, Byd fornirà all’Istituto ‘Ruffini’ strumenti e supporti innovativi per l’apprendimento:

Grazie a questo investimento in attrezzature e aggiornamento professionale, gli studenti potranno sviluppare competenze avanzate sui sistemi elettrici, affiancando lo studio tradizionale dei motori termici e ibridi alle più moderne tecnologie di mobilità sostenibile.

Imperia al centro dell’innovazione educativa

Byd ha scelto Imperia e l’Istituto ‘Ruffini’ come primo banco di prova per la sua strategia di collaborazione con il mondo della scuola, individuando nel territorio ligure un ambiente fertile per promuovere l’innovazione nell’educazione tecnica e professionale. L'iniziativa rappresenta un'opportunità concreta per gli studenti di entrare in contatto con una delle aziende più avanzate nel settore dell'elettrico, preparandosi al meglio per le sfide del mercato del lavoro.

Con questa partnership, Byd e l’Istituto ‘Ruffini’ pongono le basi per un modello di formazione che potrebbe essere replicato in altre realtà italiane, contribuendo a costruire una nuova generazione di professionisti specializzati nella mobilità del futuro.

Il fascino e le opportunità delle auto storiche in Italia

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel vasto universo delle auto storiche italiane, si cela un tesoro di fascino e storia automobilistica. Tra le fila di queste preziose vetture, ci sono esemplari da collezione che raccontano il glorioso passato dell'automobilismo, accanto a modelli più umili ma altrettanto affascinanti, ancora utilizzati regolarmente nonostante il passare degli anni e l'avvento delle tecnologie moderne.

Esclusività e vantaggi economici

Possedere un'auto storica in Italia spesso significa godere di vantaggi economici e fiscali considerevoli. Dopo vent'anni, molte regioni offrono esenzioni dal pagamento del bollo e riduzioni sulle assicurazioni RC auto per i veicoli con il certificato di rilevanza storica e collezionistica, un titolo rilasciato dai club automobilistici autorizzati come Lancia, Fiat, Alfa Romeo e l'ASI (Automotoclub Storico Italiano).

Normative e certificazioni

Il processo per ottenere il certificato di rilevanza storica richiede che il veicolo sia in uno stato di conservazione originale o restaurato secondo criteri storici. La legge del 2000 prevedeva che le auto oltre i 30 anni fossero esenti dal pagamento del bollo, ma la normativa è stata successivamente ampliata, consentendo anche ai veicoli con almeno 20 anni di aspirare al prestigioso riconoscimento.

Crescente interesse e opportunità

Il numero di auto storiche in circolazione è in costante aumento, rappresentando un'importante fetta del patrimonio automobilistico italiano. Secondo i dati della Motorizzazione, a fine 2022 c'erano oltre 16 milioni di veicoli con più di 20 anni di età, di cui quasi 150.000 erano certificati come storici.

Professionismo e trasparenza

L'importanza della corretta certificazione delle auto con rilevanza storica è stata ribadita anche dalla Camera Arbitrale Internazionale, sottolineando la necessità che i certificatori siano professionisti qualificati. Questo garantisce un processo di valutazione accurato e trasparente, salvaguardando l'autenticità e il valore storico di queste preziose vetture.

Un futuro promettente

Con l'interesse crescente e le opportunità economiche offerte, il mondo delle auto storiche in Italia continua a prosperare, offrendo agli appassionati un affascinante viaggio nel passato dell'automobilismo italiano, arricchito da privilegi fiscali e dalla promessa di un futuro sempre più radioso.

“Chiedere una maggiore professionalità significa innalzare la qualità del mercato e tutelare i collezionisti – evidenzia il presidente Rocco Guerriero - I veicoli d’interesse storico e collezionistico sono vere e proprie opere d’arte ed è necessario, ed è quello che chiediamo – che la loro rilevanza storica venga acclarata da professionisti con dei requisiti ben definiti e un percorso di studi ben strutturato”.

Webuild: leader mondiale nell'affrontare il cambiamento climatico

Tempo di lettura: 2 minuti

Il Gruppo Webuild ha recentemente ricevuto una conferma del suo impegno senza precedenti nel contrastare il cambiamento climatico. Il Programma Climate Change 2023 di Cdp ha assegnato a Webuild un prestigioso rating ad ‘A-‘, posizionandola al di sopra della media europea e di settore. Questa valutazione conferma l'eccezionale impegno ambientale e la trasparenza aziendale del Gruppo, evidenziando il suo ruolo di spicco nell'edificare un'economia più sostenibile su scala globale.

Un approccio integrato alla sostenibilità

La valutazione positiva di Webuild è il risultato di anni di investimenti e impegno in programmi e obiettivi ambientali. Il Gruppo ha integrato queste strategie di lungo periodo nelle sue strategie di crescita, dimostrando un'impronta ambientale positiva e un forte contributo agli obiettivi di sviluppo sostenibile nei territori in cui opera.

L'analisi di Cdp: uno strumento cruciale

L'analisi condotta da Cdp fornisce uno strumento di valutazione essenziale per gli stakeholder del Gruppo. Questo processo valuta le politiche e le performance ambientali di Webuild, offrendo informazioni indipendenti e comparabili sulle sue performance non finanziarie legate all'ambiente.

L'importanza dell'impegno climatico

Cdp, noto precedentemente come Carbon Disclosure Project, è una organizzazione non-profit internazionale che valuta annualmente le aziende coinvolte nel suo programma. Il suo obiettivo è quello di identificare e gestire i rischi connessi al cambiamento climatico, incoraggiando le aziende a fissare obiettivi ambiziosi e a fronteggiare le sfide imposte dalla crisi climatica.

Riconoscimenti internazionali per l'eccellenza

Il Gruppo Webuild ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali nel corso degli anni per il suo impegno in ambito ESG (Ambiente, Società e Governance). Oltre al rating ad ‘A-‘ confermato da Cdp, Webuild fa parte del Mib Esg Index di Borsa Italiana e ha ottenuto valutazioni di alto livello da altre organizzazioni indipendenti, tra cui ISS-ESG, Moody’s Esg (ex Vigeo Eiris) e Msci ESG Ratings.

L'impegno di Webuild nel contrastare il cambiamento climatico e nell'adottare pratiche sostenibili non solo riflette la sua responsabilità sociale e ambientale, ma rafforza anche la sua posizione di leader mondiale nel settore. Con un focus costante sulla sostenibilità, Webuild continua a dimostrare il suo impegno nel plasmare un futuro più verde e più sostenibile per le generazioni a venire.

Pirelli: il Marchio dell'Eccellenza in Avventure Estreme con Porsche

Tempo di lettura: 2 minuti

Nel 2024, Pirelli ha dato inizio all'anno equipaggiando due icone della Porsche per avventure estreme: la leggendaria 911 Dakar attraverso il deserto africano e la iconica 550 Spyder sulla pista ghiacciata di Zell Am See. Questa collaborazione storica tra Pirelli e la casa automobilistica di Stoccarda si basa su una lunga storia di innovazione e prestazioni, con la Porsche 911 che ha segnato il debutto del primo pneumatico Pirelli nel 1982.

Pirelli Scorpion All Terrain Plus: affrontare la durezza dell'Africa

La sfida della Porsche 911 Dakar equipaggiata con pneumatici Pirelli Scorpion All Terrain Plus è stata un vero test di resistenza e prestazioni. Attraversando 7000 chilometri di terreni accidentati, dalla Germania al Senegal, la vettura ha affrontato asfalto, sabbia, terra battuta e pietraie senza mai dover cambiare gomme. Questo risultato eccezionale è stato reso possibile dalla combinazione di prestazioni su strada e off-road offerte dagli pneumatici Pirelli, che hanno garantito sicurezza e aderenza in tutte le condizioni.

La 911 Dakar, guidata da un appassionato non professionista, ha affrontato un viaggio lungo 18 giorni caratterizzato da temperature estreme e condizioni climatiche mutevoli. Attraversando le Alpi in inverno e le dure sfide del deserto africano, i Pirelli Scorpion All Terrain Plus hanno dimostrato la loro versatilità e affidabilità, offrendo prestazioni costanti su una vasta gamma di superfici.

Lo sviluppo dei Pirelli Scorpion All Terrain Plus per la Porsche 911 Dakar ha richiesto un approccio innovativo alla progettazione degli pneumatici, con un'attenzione particolare alle esigenze di una vettura ad alte prestazioni impegnata in condizioni estreme. Grazie a una combinazione di mescole speciali e una struttura robusta, Pirelli è riuscita a creare un pneumatico in grado di soddisfare le esigenze di una vettura iconica come la 911, garantendo al contempo prestazioni ottimali su terreni difficili.

Pirelli Stella Bianca: tradizione e innovazione sul ghiaccio

La sfida sulla pista ghiacciata di Zell Am See ha visto la leggendaria Porsche 550 Spyder dotata di pneumatici Pirelli Stella Bianca. Questi pneumatici chiodati sono stati appositamente progettati per offrire prestazioni eccezionali su superfici ghiacciate, garantendo aderenza e controllo in condizioni estreme.

Il Pirelli Stella Bianca rappresenta un connubio unico tra tradizione e innovazione, con un design che richiama i pneumatici storici utilizzati nelle competizioni automobilistiche degli anni passati. Tuttavia, grazie alla tecnologia moderna, questi pneumatici offrono prestazioni superiori e sicurezza anche sul bagnato, mantenendo intatte le caratteristiche estetiche e prestazionali del modello originale.

La presenza dei pneumatici Pirelli Stella Bianca alla F.A.T. Ice Race 2024 sottolinea l'impegno del marchio nell'offrire soluzioni di alta qualità per le auto classiche, garantendo prestazioni e sicurezza senza compromessi. Con la sua lunga storia di successi nelle competizioni automobilistiche, Pirelli continua a essere il marchio di riferimento per gli appassionati di auto d'epoca e prestazioni estreme.

La collaborazione tra Pirelli e Porsche nel 2024 ha dimostrato ancora una volta l'impegno di entrambi i marchi nell'eccellenza e nell'innovazione. Con pneumatici progettati per affrontare le sfide più estreme su strada e fuoristrada, Pirelli si conferma come leader nel settore delle prestazioni automobilistiche, continuando a spingere i limiti della tecnologia e dell'ingegneria per offrire esperienze di guida uniche e indimenticabili.

Il 128mo Consiglio Nazionale della Fabi: tra nuovi contratti, tutela delle donne e innovazioni bancarie

Tempo di lettura: 2 minuti

Il 128mo Consiglio Nazionale della Fabi ha segnato un momento cruciale per i lavoratori bancari italiani. Il focus principale è stato il nuovo contratto, che ha portato a un significativo aumento medio di 435 euro. Questo paragrafo esplora i dettagli del contratto e come sarà gestito nei gruppi bancari, considerando le dinamiche di un settore in costante cambiamento.

Tutela delle donne: un monologo emozionante e impegno concreto

Il giorno di apertura è stato caratterizzato dal toccante monologo di Stefano Massini dedicato alle donne. Questo paragrafo analizza il ruolo della Fabi nella promozione della tutela di genere nel settore bancario e come l'evento abbia affrontato le questioni fondamentali legate alle lavoratrici.

Tassi d’interesse e implicazioni economiche: scenari post-consiglio della Fabi

Il Consiglio Nazionale ha affrontato non solo questioni interne al settore bancario ma anche tematiche più ampie, come i tassi d'interesse e le loro implicazioni sull'economia. Questo paragrafo esplora le prospettive economiche delineate dagli esperti durante l'evento e le implicazioni per il panorama bancario italiano.

Lavoro e rappresentanza: la Fabi al centro dell'organizzazione sindacale

La gestione delle assemblee dei lavoratori e la rappresentanza sindacale sono temi centrali nel discorso della Fabi. Questo paragrafo analizza il modo in cui la federazione ha affrontato la gestione capillare delle assemblee e il suo impegno per mantenere il contratto nazionale senza deroghe.

Intelligenza Artificiale nella finanza: la Fabi all'avanguardia della trasformazione digitale

Il 128mo Consiglio ha affrontato la sfida dell'intelligenza artificiale nel settore finanziario. Questo paragrafo esplora come la Fabi stia affrontando il digitale e la gestione dello smart working, aprendosi alla società civile e tutelando la clientela.

Il 128mo Consiglio Nazionale della Fabi si è rivelato un momento chiave per il settore bancario italiano, affrontando temi cruciali come i nuovi contratti, la tutela delle donne e l'innovazione digitale. La Fabi si conferma come un attore centrale nella definizione di pratiche sindacali innovative e orientate al futuro.

Space Economy: sfida centrale negli equilibri strategici globali

Tempo di lettura: 2 minuti

Negli anni a venire, la sfida europea nella Space Economy si profilerà come un elemento cruciale negli equilibri strategici globali. Governi, investitori e grandi realtà industriali si troveranno a confrontarsi in un contesto sempre più competitivo, delineando una nuova frontiera che richiederà impegno e collaborazione. Recentemente, a Roma, in occasione della Giornata Nazionale dello Spazio, si è svolto un evento nella suggestiva cornice dell'Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio, organizzato dalla Fondazione Leonardo. Personalità di spicco, tra cui il presidente della Camera Luciano Fontana e il ministro delle Imprese con delega per lo spazio Adolfo Urso, insieme ai principali attori ed esperti del settore, hanno contribuito a tracciare i profili delle sfide in arrivo.

Le prospettive del settore spaziale italiano

Stefano Pontecorvo, presidente di Leonardo, si mostra fiducioso sulle potenzialità del settore spaziale italiano. "La sfida della Space Economy è un obiettivo che deve essere raggiunto a livello europeo e diventerà centrale nei nuovi equilibri strategici globali", sottolinea Pontecorvo. Prevede che, nel prossimo decennio, la Space Economy raggiungerà un valore complessivo di almeno un trilione e mezzo di dollari. Pontecorvo ribadisce l'importanza della partecipazione italiana in questo contesto, dichiarando che "giornate come quella di oggi sono particolarmente rilevanti perché ci ricordano quanto siamo bravi in questo settore. L’Italia non è seconda a nessuno quanto a capacità tecnologica, e in questo Leonardo è molto ben posizionata, essendo una delle pochissime aziende al mondo che possono disporre di tutti e quattro i segmenti di valore dello spazio".

Leonardo: una gioielleria dell'industria spaziale

Franco Ongaro, Chief Space Business Officer di Leonardo, aggiunge ulteriori dettagli sulla posizione dell'azienda nel settore spaziale. Attraverso le partecipate, Leonardo si configura come il più grande attore dello Stato in Italia. Con la sua presenza in Avio per i lanciatori, in Thales Alenia Space per i satelliti, e in Telespazio per i servizi, Leonardo abbraccia ogni aspetto chiave del settore spaziale. Ongaro sottolinea che, sebbene Leonardo sia attualmente impegnata nella realizzazione di progetti di alta qualità, la transizione verso la produzione in serie è in corso. L'azienda si pone l'ambizioso obiettivo di spostarsi da attività guidate dalle agenzie a un contesto commerciale, aspirando a diventare un attore principale a livello globale nella sfida della Space Economy.