Intelligenza Artificiale e Cybersicurezza nella Scuola: il Convegno di Firenze del 19 Febbraio 2026

Il 19 febbraio 2026, presso l'Educandato Statale SS.ma Annunziata di Firenze, si terrà un convegno gratuito e in presenza dedicato all'introduzione dell'intelligenza artificiale e della cybersicurezza nel contesto educativo italiano. L'evento, organizzato dall'Istituto Formazione Franchi con la collaborazione dell'Università di Pisa, rappresenta un'occasione di formazione strutturata per il personale scolastico sulla corretta implementazione dei principi stabiliti dal Decreto Ministeriale n. 166 del 9 agosto 2025.

Evento di Formazione Nazionale sulle Linee Guida Ministeriali DM 166/2025

Il convegno si articola in una sessione completa di quattro ore e mezza, dalle 09:00 alle 13:30, presso la sede dell'Educandato in Piazza del Poggio Imperiale 1, 50125 Firenze. La partecipazione è aperta al mondo della scuola con l'obiettivo di fornire formazione continua e confronto tra professionisti dell'educazione e ricercatori di rilevanza nazionale e internazionale.

Quadro Normativo e contesto Istituzionale

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il 29 agosto 2025 le Linee guida per l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche, allegate al Decreto Ministeriale n. 166. Questo documento fornisce indicazioni operative e principi di riferimento per accompagnare le scuole nell'adozione consapevole e sicura delle tecnologie basate sull'IA, valorizzandone le potenzialità a supporto della didattica, dell'innovazione digitale e dei processi organizzativi.

Le linee guida stabiliscono che il Ministero promuova un'intelligenza artificiale antropocentrica, sicura, affidabile ed etica. L'introduzione strutturata dell'IA nelle istituzioni scolastiche mira a migliorare l'apprendimento attraverso percorsi personalizzati e inclusivi, ottimizzare i processi amministrativi, contrastare la dispersione scolastica, favorire l'inclusione e garantire formazione continua a docenti e dirigenti per l'uso consapevole delle tecnologie.

Argomenti affrontati e sessioni didattiche

Il convegno si struttura in una serie di interventi tematici coordinati da esperti del settore. La sessione introduttoria (ore 09:00-09:30) prevede gli indirizzi di saluto del Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Dott. Luciano Tagliaferri, del Presidente Dirigenti Scuola per la regione Toscana e Vicepresidente nazionale, Dott. Roberto Mugnai, e del Vicepresidente della Fondazione Franchi, Dott. Giulio Luzzi.

La moderazione dei lavori è affidata al Prof. Andrea Cartotto, docente e divulgatore nominato nel 2024 tra i TOP 100 Leader dell'Innovazione Educativa in Italia presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati e designato Learning Hero 2021.

Crediti Formativi e Modalità di Partecipazione

L'evento è accreditato presso il Ministero dell'Istruzione e del Merito come attività formativa per il personale della scuola, con riconoscimento di crediti formativi tramite la piattaforma SOFIA. I docenti interessati devono registrarsi sul portale SOFIA utilizzando il codice corso 102955.

Le prenotazioni per il convegno devono essere effettuate entro lunedì 16 febbraio 2026. Il link per la partecipazione e la registrazione è disponibile al seguente indirizzo: https://fflink.it/d6xa09.

L'evento rappresenta una mera occasione di aggiornamento continuo per i docenti e il personale scolastico, con l'obiettivo di garantire che l'implementazione dell'intelligenza artificiale nelle scuole italiane avvenga secondo principi di responsabilità, trasparenza e centralità della persona.

La sfida della privacy e della cybersicurezza nel contesto scolastico

La protezione dei dati dei minori rappresenta uno degli aspetti critici dell'implementazione dell'IA nelle scuole. Il Garante della Protezione dei Dati Personali ha sottolineato che le istituzioni scolastiche trattano informazioni particolarmente sensibili, incluse immagini, dati sanitari e giudiziari, e devono rispettare rigorosamente i principi del GDPR e del Codice Privacy italiano.

Secondo il Garante della Privacy, ogni scuola deve implementare misure concrete per la tutela dei dati dei minori, tra cui informative e consenso esplicito dei genitori per ogni trattamento di dati, la compilazione del registro dei trattamenti come previsto dal GDPR, e la nomina di un responsabile interno per la privacy (DPO o figura delegata). Le procedure di sicurezza tecnica devono essere progettate secondo i principi del "privacy by design" e "privacy by default".

Gli attacchi ransomware alle istituzioni scolastiche hanno registrato un incremento significativo, evidenziando la necessità di implementare politiche di sicurezza informatica documentate e comunicate a tutto il personale scolastico. Il personale deve essere formato sulla gestione delle password, sull'uso di dispositivi personali per accedere ai sistemi scolastici, e sulle procedure di segnalazione di incidenti sospetti.

Le linee guida MIM e l'applicazione pratica nelle Istituzioni Scolastiche

Le Linee guida per l'introduzione dell'IA nelle istituzioni scolastiche delineano azioni concrete per dirigenti scolastici, collegi dei docenti e personale amministrativo. Dirigenti scolastici e collegi dei docenti devono pianificare l'adozione dell'IA secondo un ciclo strutturato: analisi del contesto, definizione degli obiettivi, pianificazione, sperimentazione e valutazione dei risultati.

Per i docenti, le linee guida suggeriscono l'utilizzo dell'IA nella creazione di materiali didattici personalizzati, simulazioni interattive, rubriche di valutazione e tutoraggio digitale. Il personale amministrativo (DSGA e ATA) può beneficiare dell'automazione delle pratiche ripetitive e della gestione di richieste, inventari e circolari.

Gli studenti accedono a percorsi di apprendimento su misura, feedback immediati, risorse multidisciplinari e maggiore inclusione e autonomia nel processo formativo. Tuttavia, ogni adozione deve rispettare principi di trasparenza, centralità della persona e divieto di usi ad alto rischio, in conformità con l'AI Act europeo.

Monitoraggio e rendicontazione dei risultati

Il Ministero prevede un monitoraggio costante dell'implementazione dell'IA nelle scuole, con rendicontazione dei risultati secondo una metodologia operativa standardizzata. L'INVALSI è incaricato del monitoraggio degli esiti, mentre è prevista una piattaforma nazionale di condivisione per raccogliere buone pratiche e casi di successo.

Una sperimentazione biennale è già in corso in diverse regioni, con un assistente virtuale integrato in Google Workspace for Education per le materie STEM e lingue straniere. L'estensione nazionale è prevista per il 2026.

Formazione continua e competenze digitali degli Iinsegnanti

Le linee guida stabiliscono che la formazione dei docenti rappresenta un elemento fondamentale per l'adozione consapevole dell'IA. Il Ministero promuove corsi, workshop e piattaforme di aggiornamento dedicate al personale scolastico.

La competenza digitale dei docenti è ulteriormente inquadrata nel modello DigComp 3.0, che definisce le competenze digitali richieste per operare efficacemente nella società dell'informazione. L'elemento di alfabetizzazione dell'IA rientra tra le competenze trasversali che ogni insegnante deve sviluppare per accompagnare consapevolmente gli studenti nell'uso di queste tecnologie.

Conformità ai Principi Europei e alla Legislazione sull'IA

Le linee guida italiane si allineano ai principi dell'Unione Europea, in particolare dell'AI Act europeo, promuovendo un'intelligenza artificiale antropocentrica e responsabile. I sistemi di IA utilizzati nelle scuole devono operare in conformità con i valori europei e nazionali, assicurando la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati.

Rassegna stampa: cos'è e come si fa

Nel mondo della comunicazione e delle pubbliche relazioni, la rassegna stampa è uno strumento fondamentale per monitorare l’andamento di una determinata tematica, valutare l’impatto mediatico di un’azienda o semplicemente per tenersi aggiornati sugli sviluppi di un settore specifico. Ma cosa si intende esattamente per rassegna stampa e come si può realizzarne una efficace? Scopriamolo insieme.

Cos'è la rassegna stampa, ne parliamo con Monica Macchioni

La rassegna stampa è una raccolta sistematica di articoli, notizie, recensioni, editoriali e altri contenuti pubblicati su giornali, riviste, siti web, blog e altri media. Questa raccolta viene effettuata in base a specifici criteri di interesse, come ad esempio il nome di un'azienda, un prodotto, una tematica rilevante o un evento specifico.

La rassegna stampa può includere articoli sia cartacei che digitali, e può coprire una vasta gamma di fonti: dai quotidiani nazionali ai settimanali locali, dai blog specialistici alle testate internazionali. L’obiettivo principale è quello di monitorare la copertura mediatica di determinati argomenti, identificando tendenze, percezioni pubbliche e feedback della stampa.

A Cosa Serve la Rassegna Stampa?

La rassegna stampa è uno strumento utile per diverse finalità:

  1. Monitoraggio della reputazione: Permette alle aziende di capire come vengono percepite dal pubblico e dai media, monitorando la loro immagine e intervenendo in caso di pubblicità negativa.
  2. Analisi della concorrenza: Attraverso la rassegna stampa, è possibile seguire le attività dei concorrenti, valutare le loro strategie comunicative e capire come il mercato reagisce ai loro prodotti o servizi.
  3. Aggiornamento continuo: Offre un quadro aggiornato delle notizie più rilevanti in un determinato settore, aiutando a rimanere informati sulle ultime tendenze e sviluppi.
  4. Supporto alle strategie di marketing: Fornisce dati preziosi per costruire e modificare strategie di marketing e comunicazione basate su ciò che funziona o non funziona nella percezione pubblica.
  5. Documentazione storica: Mantiene una traccia storica delle notizie e degli eventi, utile per analisi future o per riferimento in progetti di ricerca.

Come si fa una rassegna stampa?

Realizzare una rassegna stampa efficace richiede metodo, organizzazione e un'attenzione particolare ai dettagli. Ecco i passaggi fondamentali per crearne una:

  1. Definire gli obiettivi: Prima di iniziare, è essenziale stabilire chiaramente cosa si vuole ottenere dalla rassegna stampa. Che si tratti di monitorare la reputazione aziendale, seguire la copertura di un evento o tenere sotto controllo la concorrenza, gli obiettivi devono essere precisi e misurabili.
  2. Identificare le fonti: Selezionare le fonti più rilevanti è un passaggio cruciale. Queste possono includere quotidiani nazionali, riviste di settore, blog, siti web di notizie, social media e newsletter. La scelta delle fonti dipende dagli obiettivi prefissati e dal pubblico di riferimento.
  3. Stabilire i criteri di ricerca: Definire le parole chiave e i criteri di ricerca è fondamentale per filtrare le informazioni. Questi possono essere nomi di brand, prodotti specifici, nomi di persone, temi di attualità o eventi particolari.
  4. Raccolta e selezione delle notizie: Utilizzare strumenti di monitoraggio, come software di media monitoring, Google Alerts o servizi di rassegna stampa professionali, per raccogliere automaticamente gli articoli rilevanti. Successivamente, è importante selezionare solo le notizie pertinenti e di qualità, scartando quelle irrilevanti o duplicate.
  5. Organizzazione dei contenuti: Classificare e organizzare gli articoli in base a tematiche, fonti, date o rilevanza. Creare un documento o una presentazione che racchiuda tutte le notizie selezionate, in modo ordinato e facilmente consultabile.
  6. Analisi e sintesi: Oltre alla semplice raccolta, è utile analizzare e sintetizzare le informazioni per trarre conclusioni significative. Questo passaggio consente di individuare trend, valutare il sentiment (positivo, negativo, neutro) e fornire un quadro generale della situazione.
  7. Distribuzione: Condividere la rassegna stampa con i destinatari interessati, come il team di comunicazione, il management, i partner o i clienti. La distribuzione può avvenire tramite email, intranet aziendale, o piattaforme di condivisione online.

Trenitalia introduce news in tempo reale con LaPresse

A partire da oggi, primo luglio, Trenitalia inaugura un servizio di informazione a 360 gradi dedicato ai passeggeri delle Frecce. LaPresse, partner di questa iniziativa, fornirà notizie e video in continuo aggiornamento 24 ore su 24, garantendo una copertura all news per soddisfare anche i viaggiatori più esigenti.

FRECCIAPlay: il nuovo portale multimediale

FRECCIAPlay è il nuovo portale di intrattenimento e informazione a disposizione dei passeggeri dei treni Frecciarossa e Frecciargento. Accessibile da pc, tablet o smartphone, il portale può essere raggiunto collegandosi alla rete WiFi di bordo o delle sale FrecciaClub e FrecciaLounge, semplicemente cercando www.frecciaplay.it. In alternativa, l’app FRECCIAPlay è disponibile per il download su App Store e Google Play.

Intrattenimento per tutti i gusti

FRECCIAPlay offre una vasta gamma di contenuti per rendere il viaggio più piacevole. Gli utenti possono scegliere tra il meglio del cinema internazionale e italiano, serie TV, libri, audiolibri e tanta musica. La sezione dedicata alle news di LaPresse è costantemente aggiornata, permettendo ai passeggeri di rimanere informati durante il viaggio.

Sky Sport On Demand e altri contenuti

Una delle novità più attese di FRECCIAPlay è la sezione Sky Sport on demand, che offre highlights ed eventi sportivi, contenuti di approfondimento, documentari e corsi di formazione business. Inoltre, i viaggiatori possono esplorare contenuti turistici sulle migliori destinazioni, arricchendo la loro esperienza di viaggio.

Un'edicola digitale ricca di scelte

Per gli amanti della lettura, l’edicola digitale di FRECCIAPlay offre una vasta selezione di quotidiani e riviste. Tra queste, la versione elettronica del mensile La Freccia, che include servizi e interviste esclusive per i clienti delle Frecce. Anche i più piccoli possono divertirsi con giochi, cartoni animati e film d'animazione pensati appositamente per loro.

Un viaggio connesso e coinvolgente

Con l’introduzione di FRECCIAPlay e la collaborazione con LaPresse, Trenitalia offre ai suoi passeggeri un'esperienza di viaggio arricchita da contenuti multimediali e informativi di alta qualità. Questa innovazione segna un passo avanti nel garantire che ogni viaggio sulle Frecce sia non solo un modo per spostarsi, ma anche un'opportunità per informarsi, divertirsi e rilassarsi.

Monica Macchioni e Male Edizioni, sinergia di passione e prospettiva

Nel vasto panorama dell'editoria, emergono talvolta figure illuminate che, con determinazione e visione, sono in grado di trasformare un'idea in una realtà vibrante e significativa. Monica Macchioni è una di queste figure. Una giornalista dallo sguardo acuto e dalla passione travolgente che ha dato vita a Male Edizioni. Si tratta una casa editrice indipendente che ha saputo distinguersi nel mondo dell'editoria con prospettive uniche e inaspettate.

Monica Macchioni, nata a Modena nel 1979, ha iniziato il suo percorso nel mondo del giornalismo nel 2003, iscrivendosi con orgoglio all'albo dei giornalisti. La sua carriera è stata segnata da una continua ricerca di storie autentiche e significative, un impegno che l'ha portata a fondare Male Edizioni nel 2017.

Male Edizioni si distingue per la sua missione audace e coraggiosa porta avanti da Monica Macchioni

L'approccio distintivo di Male Edizioni si riflette nei suoi contenuti, che spaziano dalla politica internazionale all'inchiesta, dalla narrativa ai romanzi, dai manuali ai saggi. L'obiettivo è chiaro: sconvolgere lo status quo e creare una letteratura che parli direttamente ai cuori, ovunque essa arrivi.

La sua determinazione nel dare voce a storie altrimenti inascoltate è il motore che alimenta l'energia creativa della casa editrice. Con un occhio attento alle prospettive uniche e una mente aperta alle sfide, Monica Macchioni guida Male Edizioni verso l'avanguardia dell'editoria contemporanea.

Male Edizioni è molto più di una casa editrice

La loro passione e professionalità si traducono in contenuti significativi e stimolanti, che invitano il lettore a esplorare nuovi orizzonti e a mettere in discussione le proprie convinzioni.

In un mondo in cui la voce dei singoli rischia di perdersi nel frastuono del quotidiano, Monica Macchioni e Male Edizioni si ergono come promotori di una letteratura che ha il potere di cambiare il mondo, una pagina alla volta.

Antonella Ferrara protagonista a Rabat con Taobuk e la cultura siciliana

Sabato 18 maggio alle 18, a Rabat, Antonella Ferrara e Alfio Bonaccorso saranno i protagonisti di un incontro imperdibile dal titolo “Sicilia e Mediterraneo”, dove dialogheranno con gli scrittori Gaetano Savatteri ed Evelina Santangelo. L'evento è organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura, su impulso del Ministero degli Esteri – Direzione Generale per la Diplomazia Pubblica e Culturale, e rappresenta un momento di grande rilevanza per la promozione della letteratura e della cultura italiana all'estero.

Taobuk al Salone Internazionale dell'editoria e del libro di Rabat

Il prestigioso Salone Internazionale dell’Editoria e del Libro di Rabat dedica un padiglione di 170 metri quadrati alla letteratura italiana, intitolato “Lo stupore della Cultura Italiana”. Questo spazio ospiterà dieci giorni di incontri con protagonisti delle arti, delle belle lettere e della gastronomia italiana. Un focus speciale è riservato alla Sicilia e ai suoi scrittori, evidenziando la ricca tradizione culturale dell'isola.

Antonella Ferrara: ambasciatrice della cultura siciliana

Se c’è un superpotere di cui la Sicilia può andare fiera è abbattere le frontiere e creare connessioni culturali. Questo ruolo di ambasciatore della cultura siciliana è oggi incarnato da autori contemporanei come Gaetano Savatteri, creatore del personaggio di Màkari, ed Evelina Santangelo, che nel suo libro “Il sentimento del mare” ha scolpito storie legate al Mediterraneo. Un ruolo chiave è svolto anche da festival come Taobuk, diretto da Antonella Ferrara, che promuove la contaminazione tra le arti e il dialogo tra i popoli.

Taobuk: un Festival cosmpolita

Taobuk, il festival internazionale di Taormina, diretto da Antonella Ferrara, diventa sempre più cosmopolita. Non solo per il prestigioso parterre di ospiti internazionali – tra cui quest'anno il premio Nobel Jon Fosse – ma anche per il suo ruolo centrale come catalizzatore della cultura. Taobuk è una vera agorà del libero pensiero e del dialogo, un luogo dove si allenano le menti a superare le barriere culturali attraverso libri, riflessioni e opere d’arte.

Identità e alterità: il tema di Taobuk 2024

L'identità è il tema centrale dell'edizione di quest'anno di Taobuk, con un'attenzione particolare al dialogo interculturale. La presenza del festival prima a Tunisi e ora a Rabat non è casuale. Antonella Ferrara sottolinea: “Non c’è identità senza alterità, ed è sul continuo dialogo con l’altro-da-sé, sull’apertura alla diversità, che Taobuk imposterà le coordinate per esplorare il concept scelto per l’edizione 2024”.

L'evento “Sicilia e Mediterraneo”

L’incontro di sabato 18 maggio a Rabat sarà un momento cruciale per comprendere il ruolo della Sicilia come cerniera del Mediterraneo. Non più solo una frontiera, ma un ponte tra culture diverse, un luogo di dialogo e di scambio. Antonella Ferrara e Alfio Bonaccorso discuteranno con Gaetano Savatteri ed Evelina Santangelo, portando alla luce le connessioni profonde tra Sicilia e Mediterraneo e il loro impatto sulla letteratura e la cultura contemporanea.

Antonella Ferrara: costruire eventi che illuminano la cultura

Con una consolidata esperienza nel campo culturale e degli eventi, Antonella Ferrara ha dato vita nel 2011 al Taormina International Book Festival, un evento dedicato alle Belle Lettere. Questa iniziativa ha rappresentato il naturale sviluppo di una lunga storia di passione personale e impegno professionale nel mondo della letteratura. Prima di questo ruolo, Ferrara ha ricoperto la posizione di Direttore Commerciale presso una prestigiosa Casa Editrice siciliana, contribuendo attivamente alla promozione e alla diffusione di opere di valore. Attualmente, si occupa dell'organizzazione e della produzione di eventi culturali, continuando a promuovere la cultura e le arti attraverso iniziative coinvolgenti e di qualità. Per questo le abbiamo fatto alcune domande sull'argomento.

Qual è stata la tua esperienza professionale nel campo dell'organizzazione degli eventi e cosa ti ha spinto a intraprendere questa carriera?

«Tutto nasce dalla mia passione per i libri e dall’esperienza maturata nel mondo della letteratura, seguendo il ciclo vitale del libro, dallo scrittore al lettore. Prima di ideare e di dirigere Taobuk, ho lavorato come editor e direttrice commerciale di una casa editrice e ho fondato e diretto due librerie, accendendo un presidio di cultura in zone che ne erano sprovviste. Parallelamente alla conoscenza approfondita del mercato editoriale, ho fatto tesoro dell’esperienza nei grandi festival europei di Edimburgo, Parigi, Londra. È lì che mi è venuta un’idea: applicare il modello internazionale del festival delle arti alla morfologia della città di Taormina, in Sicilia. Partendo dallo studio del territorio, ho costruito un evento che potesse contribuire, in termini di legacy e di reputazione, a migliorare il posizionamento internazionale della città, accrescendone il prestigio e puntando su di essa i riflettori mondiali. “L’inversione di polarità” è una delle grandi sfide vinte dal festival: i grandi scrittori che prima si fermavano a Roma ora, grazie a Taobuk che è un festival internazionale, scelgono il sud Italia».

Come gestisci la pianificazione e l'esecuzione di eventi di diverse dimensioni e complessità?

«La pianificazione e l’esecuzione degli eventi vengono studiate minuziosamente in ogni singolo dettaglio. La fase preparatoria, che include pianificazione, progettazione e atti prodromici all’esecuzione finale, parte un anno prima dell’evento. Quanto all’effettiva esecuzione, cambia solo il numero di forze di campo in relazione alle dimensioni dell’evento, ma il metodo resta lo stesso: cura dei dettagli, impostazione multidisciplinare, team di professionisti qualificati suddivisi per aree di competenze, partnership di livello».

Quali sono le principali sfide che hai affrontato nel coordinare eventi e come hai risolto tali sfide?

«La prima sfida è stata portare i libri in zone in cui di libri non c’era traccia, luoghi storicamente dotati di sedimenti culturali importanti che avevano perso però la fiducia nel domani e che, grazie alle librerie che ho introdotto, sono diventati centri di aggregazione culturale. La seconda sfida è stata costruire intorno alla letteratura eventi che fossero attrattivi per il grande pubblico, mantenendo contenuti alti e allo stesso tempo fruibili da tutti, tant’è che Taobuk è anche un format televisivo, in onda su Rai 1. E porgere in televisione un programma che metta al centro i libri non in maniera didattica e didascalica, ma creando spettacolo attorno al festival, è certamente un’altra grande sfida vinta da Taobuk».

Qual è stato l'evento culturale più interessante a cui hai partecipato recentemente e cosa ne hai tratto?

«Escludendo Taobuk, direi l’inaugurazione al MAXXI di Roma, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo (partner di Taobuk), dell'installazione “Non uccidere” commissionata all'artista Emilio Isgrò e all'architetto Mario Botta per celebrare i 75 anni della Costituzione italiana. È l’arte che si fa baluardo di democrazia e portavoce di valori universali».

Organizzi anche mostre d’arte? Quali sono le più importanti che hai organizzato?

«L’arte è un presidio fondamentale per il festival, che ha un’anima intrinsecamente multidisciplinare, intersecando le varie arti in unico format. E tra le arti, quelle visive esprimono ciò che a volte la letteratura non riesce a tradurre. Per fare degli esempi, abbiamo celebrato il centenario di Verga con la cancellatura de “I Malavoglia” grazie a una grandissima installazione curata da Emilio Isgrò, così traducendo istantaneamente un concetto chiave e cancellando metaforicamente il senso di rassegnazione dei siciliani al centro del “ciclo dei vinti” e della poetica verghiana. Si è voluto così lanciare un messaggio di speranza affidato alla letteratura che non consola ma riscatta. Tra le tante mostre organizzate, ci sono state anche quelle dedicate ai grandi fotografi, come Battaglia, Scianna e Leone, e quella incentrata sul rapporto esistente tra i libri e gli autori. Intitolata “Dal libro all’autore e dall’autore al libri”, ha accostato le opere di grandi artisti come Picasso, Fontana e Burri alle grandi copertine dei cataloghi d’arte che quelle stesse opere raffigurano».

Come pensi che la tecnologia stia influenzando il modo in cui le persone interagiscono con gli eventi oggi?

«La tecnologia è un prezioso strumento di amplificazione dell’utenza, in grado cioè di moltiplicare il numero di persone in contatto con l’arte e con la cultura. La tecnologia è allora anche un formidabile strumento democratico, che consente di allargare la platea dei fruitori, assicurando un’esperienza multisensoriale, e di raggiungere un pubblico potenzialmente senza confini grazie al metaverso e alla realtà immersiva. Applicata all’arte e alla cultura, è certamente un bene, a patto che non sostituisca l’esperienza dal vivo, ma si muova di pari passo, amplificandone la forza comunicativa».

Cosa pensi dell'arte pubblica e delle installazioni artistiche nelle città? Dovrebbero essercene di più?

«Assolutamente, tutte le piazze dovrebbero essere invase da installazioni artistiche. Educare le persone al bello è anzitutto permettergli di avere il bello nella quotidianità. Un bambino abituato a vedere l’arte per strada sarà un adulto naturalmente predisposto all’arte e alla cultura».

Qual è la tua opinione sulle mostre virtuali e sugli eventi culturali online? Offrono un'esperienza paragonabile a quella dal vivo?

«Certamente no. La strategia vincente è abbinare le mostre virtuali e gli eventi culturali online all’esperienza dal vivo, che non può essere soppiantata tout court da quella digitale. Un’osmosi tra esperienza diretta e virtuale è possibile, anzi auspicabile. Ma il contatto diretto non può essere in alcun modo eliminato».

Come pensi che gli eventi culturali possano contribuire alla coesione sociale e alla comprensione interculturale?

«Questo è un punto fondamentale: gli eventi culturali sono promotori di coesione sociale, rappresentando un modo per ragionare insieme su come superare alcune criticità presenti nella nostra società. I festival sono un ponte di interculturalità, nella misura in cui al tavolo di confronto su macrotemi come le libertà vengono chiamati tutti gli attori in causa. Mi riferisco non solo a personaggi di spicco del mondo dell’arte, della cultura e delle scienze provenienti da tutto il mondo, ma anche agli studenti e al pubblico generalista. Faccio un esempio concreto. La premio Nobel Svjatlana Aleksievič è riuscita a venire a Taobuk grazie a un corridoio diplomatico con la Bielorussia. La sua è stata una testimonianza estremamente potente contro la guerra e la dittatura che ha catturato l’attenzione dei media di tutto il mondo».

A quali eventi culturali ti sei ispirata?

«Gli eventi culturali che per me sono stati fonte di ispirazione e che mi hanno formato sono i grandi modelli festivalieri europei. Uno su tutti, il festival di Edimburgo che realizza una stagione delle arti in cui ogni arte occupa un mese di programmazione. È il modello che ho pensato per Taormina, con un festival dentro il festival e una sezione di approfondimento dedicata a ogni arte. Ho applicato questa strategia e questa impostazione a Taobuk: cinque giorni di eventi, sezioni e sottosezioni che vanno dalla medicina alla tecnologia, dall’arte alla letteratura, dal teatro alla musica fino alla danza».

Cosa pensi dell'importanza di sostenere gli artisti emergenti?

«L’ingrediente principale di ogni evento culturale è la capacità di fare scouting perché se manca questo tutto si riduce a una vetrina. Gli eventi devono essere delle piattaforme per riconoscere, valorizzare e promuovere i talenti emergenti. In altri termini, ogni festival deve costituire un’opportunità per chi un talento ce l’ha o lo vuole coltivare. E deve indicare una via per riuscire a realizzarlo. È questa la chiave per far progredire la nostra società e per dare una chance all’arte e alla cultura: i giovani sono linfa vitale e a loro va offerta una vera possibilità».

Per saperne di più su Antonella Ferrara

Monica Macchioni: l'intraprendenza al femminile torna online con Spraynews

Nel panorama sempre mutevole dell'imprenditoria, emergono figure luminose che incarnano la determinazione, l'ingegno e la resilienza. Una di queste figure è senza dubbio Monica Macchioni, donna intraprendente e visionaria, che ora torna alla ribalta online con il suo nuovo progetto: Spraynews.

Un viaggio di successi e sfide

Monica Macchioni ha tracciato il suo cammino nell'affascinante mondo dell'imprenditoria con passione e impegno. Fin dai suoi primi passi nel settore, ha dimostrato una capacità unica di anticipare le tendenze e di cogliere le opportunità emergenti.

Con una carriera caratterizzata da una serie di successi, Monica ha affrontato anche le sfide più impegnative con risolutezza e determinazione. La sua esperienza e la sua saggezza hanno fatto di lei una figura rispettata e ammirata.

Nel 2012 Monica fonda la Macchioni Communications Carpe Diem srl, agenzia di relazioni pubbliche che offre supporto ad enti pubblici e privati. Nel 2017 la Macchioni fonda la Male Edizioni, 
una casa editrice indipendente che in pochi anni si afferma nelmercato dell’editoria.

Spraynews: il ritorno di Monica Macchioni sul web

Ora, Monica Macchioni torna alla ribalta online con il lancio della nuova versione di Spraynews, un progetto innovativo che promette di rivoluzionare il modo in cui le persone interagiscono e si informano sul web.

Spraynews si presenta come una piattaforma online all'avanguardia, progettata per offrire contenuti informativi e ispiratori agli utenti di tutto il mondo. Con un'ampia gamma di argomenti trattati, dalla tecnologia alla cultura pop, dall'arte al lifestyle, Spraynews si propone di diventare una destinazione online di prima scelta per coloro che cercano contenuti di qualità e stimolanti.

Monica Macchioni: un esempio di determinazione e visione

Il ritorno di Monica Macchioni sul web con Spraynews rappresenta un ulteriore capitolo della sua straordinaria storia di successo. Attraverso la sua intraprendenza e la sua visione, Monica continua a ispirare e a guidare altri lungo il cammino dell'imprenditoria e dell'innovazione.

Con Spraynews, Monica Macchioni si prepara a lasciare un'impronta indelebile nel panorama digitale, offrendo agli utenti un'esperienza online senza precedenti e consolidando ulteriormente il suo status come una delle menti imprenditoriali più brillanti e influenti del nostro tempo.

VIENI A SCOPRIRE LA NUOVA VESTE DI SPRAYNEWS

Generale Luciano Carta vicepresidente di LaPresse

Luciano Carta entra nel Consiglio di amministrazione di LaPresse, con il ruolo di vicepresidente. Sardo, nato a Carbonia 66 anni fa, ha una lunghissima carriera nella Guardia di Finanza, di cui è stato Generale di Corpo d’Armata fino al 2020.

La carriera di Luciano Carta

Tra i tanti incarichi è stato comandante del Comando provinciale a Livorno e del Comando regionale Emilia Romagna a Bologna. A Milano è stato nel pool investigativo di Mani Pulite, poi capo ufficio stampa del Comando Generale, Capo di Stato Maggiore, comandante dei Reparti Speciali a Roma. Ha assunto la direzione dell’Aise, l’agenzia informazioni e sicurezza esterna, dove era già vicedirettore da un anno.

Sotto la sua guida la cattura in Bolivia del terrorista Cesare Battisti dopo anni di latitanza e la liberazione di Silvia Romano, dopo 18 mesi di prigionia. Nel 2020 Luciano Carta ha lasciato lo Stato per affrontare una nuova sfida: la presidenza di Leonardo, prima azienda italiana di aerospazio, difesa e sicurezza.

Durante: “Un ingresso che rappresenta ulteriore tassello di crescita per LaPresse”

“Sono felice e orgoglioso di dare il benvenuto in LaPresse al Generale Luciano Carta, un uomo dello Stato il cui contributo istituzionale è sempre stato di alto profilo.- dice Marco Durante, presidente e ad di LaPresse- Siamo certi che il suo ingresso rappresenterà un ulteriore tassello per la crescita istituzionale e internazionale della nostra azienda”.

‘A fianco del coraggio’, a Roma la sesta edizione del premio letterario

Presentata a Roma la sesta edizione di ‘A fianco del coraggio’, il premio letterario ideato da Roche Italia che raccoglie storie di vita, raccontate da uomini, per celebrare la forza e il coraggio delle donne che affrontano la patologia oncologica e sensibilizzare tutta l’opinione pubblica sulla tematica.

Combattere lo stereotipo di genere

"Abbiamo scelto un taglio inconsueto per raccontare le storie degli uomini che rimangono a fianco delle donne colpite da una patologia oncologica ed è un taglio che vuole combattere lo stereotipo di genere“, evidenzia Benedetta Nicastro, segretaria generale del premio ‘A fianco del coraggio’. “Normalmente si pensa alla figura del caregiver come una figura femminile, invece c’è bisogno di raccontare le storie di uomini che rimangono a fianco, perché sono quelli meno attrezzati emotivamente ad affrontare un percorso di malattia. Abbiamo voluto raccogliere queste storie come se fossero un confessionale, uno spazio sicuro nel quale far vivere le proprie emozioni”, aggiunge. “Ne escono racconti di vita straordinari – prosegue – non sono solo mariti, compagni, ma sono anche fratelli, figli e qualche anno fa abbiamo avuto anche la storia raccontata dalla prospettiva di un cane. Sono maschere che si mettono, perché la scrittura ti permette di poter parlare delle emozioni in modo molto semplice”.

Vince ‘Soldatini’ di Luca Locatelli

Sono intervenuti, tra gli altri, Gianni Letta, la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli, il presidente di Anica Francesco Rutelli e Cristina Cenci, senior partner di Eikon Strategic Consulting. A vincere, la storia ‘Soldatini’ di Luca Locatelli che è diventato un cortometraggio. “Diffondere questi messaggi serve tanto – dice Carolina Marconi, testimonial dell’iniziativa – dico sempre parlate con le persone perché è davvero importante. A me ha fatto tanto bene conoscere tante persone sui social. Quando mi è stato diagnosticato il cancro non sapevo nulla, ero spaventata e disperata e soltanto chi attraversa la tua stessa storia ti fa sentire compresa. Ti senti come in una famiglia e così mi sono sentita meno sola”. E aggiunge: “Per me è una nuova vita, nella quale sono più consapevole e più forte e io e Alessandro siamo più uniti che mai. Non mi va di perdere tempo, per me il tempo è importante. Non voglio più sprecarlo, perché la vita è adesso. E bisogna vivere bene“.

Opera Italiana in the Air: un ponte tra tradizione e modernità

Il progetto "Opera Italiana is in the Air", ideato dal Maestro Alvise Casellati, ha fatto il suo ritorno a Washington giovedì 21 settembre 2023 per un evento straordinario presso il Lincoln Memorial. Questo concerto gratuito, dal titolo "Peace on Earth: The Art of Nature", ha ancora una volta cercato di rendere l'arte dell'opera accessibile a tutti. I protagonisti dell'evento includevano il tenore Michael Fabiano, il basso George Andguladze e il soprano Lydia Grindatto.

Messaggio di Pace e Unità

Alvise Casellati ha sottolineato l'importanza della cultura e della musica nel unire le persone. Questo evento, svoltosi in concomitanza con la Giornata Internazionale della Pace il 21 settembre, ha cercato di catturare lo spirito di pace e armonia attraverso la musica. Casellati ha affermato: "In questa giornata altamente simbolica, questo evento racchiude ingredienti importanti per la pace e siamo entusiasti di portarli nella capitale della nazione."

Omaggi musicali

Il concerto è stato inaugurato con l'esecuzione dell'Inno delle Nazioni di Verdi, originariamente composto per l'Esposizione Internazionale del 1862 a Londra. Questa scelta musicale ha fornito un legame tra l'opera italiana e l'ambito internazionale, enfatizzando l'importanza della musica come linguaggio universale.

Inoltre, nel programma del concerto è stata inclusa l'esecuzione di "All Around Earth", una composizione dell'undicenne Isaac Thomas, un giovane talento proveniente dalla Juilliard School di New York. Questo dimostra come la musica possa continuare a ispirare le generazioni future.

Una collaborazione di talenti

Casellati ha sottolineato la missione del progetto nel mettere insieme giovani talenti con artisti affermati. In questo caso, l'orchestra era composta principalmente da membri della Washington National Opera, il che ha contribuito a creare una sinergia unica tra esperienza e freschezza artistica.

Un messaggio Ddiplomatico

L'ambasciatrice italiana a Washington, Mariangela Zappia, ha partecipato al concerto e ha notato il suo significato simbolico. Il concerto si è svolto nello stesso giorno in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky era in visita a Washington, e durante l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite si stavano discutendo questioni cruciali relative alla pace. Zappia ha dichiarato: "Non vogliamo sentire il suono della guerra, ma quello della musica."

Alvise Casellati: un visionario musicale

Alvise Casellati, il fondatore e direttore musicale di "Opera Italiana is in the Air", ha abbandonato la sua carriera di avvocato per inseguire il sogno di riportare l'opera italiana al contesto moderno e popolare. La sua visione di connettere un pubblico più giovane e diversificato all'opera italiana è diventata una realtà. Dopo il suo debutto al Teatro dell'Opera di Venezia nel 2011, ha collaborato con centinaia di artisti e ha portato l'opera in teatri, orchestre e festival musicali in tutto il mondo.

Riscoprire l'Opera Italiana

Casellati sottolinea che l'opera italiana, nonostante la sua storia di 425 anni, non dovrebbe essere considerata come una forma di musica elitaria. Al contrario, è più rilevante che mai per il pubblico di oggi, e "Opera Italiana is in the Air" si impegna a rendere questa forma d'arte comprensibile e amabile per un pubblico più ampio e giovane.

Il programma del concerto, che ha incluso composizioni di Verdi, Mozart, Beethoven, Puccini e Rossini, ha dimostrato che l'opera italiana ha un impatto universale e attraente che può continuare a ispirare e unire le persone di tutto il mondo.

Per leggere le dichiarazioni di Alvise Castellani ---> ‘Opera Italiana is in the Air’ di Alvise Casellati conquista Washington